Pasta con pesto e sogliola

Ma che delicatezza questo bello spaghettino di oggi!
Che ne dite?
🙂



Per 2 persone
180 g di spaghetti
1 sogliola grande 
1 cucchiaio di pesto di basilico
1 pizzico di zafferano
olio e.v.o.
sale

Lessate la sogliola in acqua bollente e quando è cotta pulitela in modo da tenere solo i filetti.
Cuocete la pasta in acqua salata e nel frattempo ponete in una padella antiaderente un filo d’olio e i filetti di sogliola a pezzetti e scaldate un po’. Sciogliete un pizzico di zafferano in un mestolo di acqua di cottura della pasta e aggiungetela al pesce. Fate colorire il pesce, spegnete la fiamma, unite il cucchiaio di pesto e amalgamate bene il tutto.
Quando la pasta è cotta scolatela e ripassatela nella padella mantecando bene. Se occorre, per la mantecatura, aggiungete ancora un po’ di acqua di cottura.
Servite e buon appetito!

Nota: Se il pesto non contiene aglio allora fate scaldare nella padella i pezzetti di sogliola con l’olio con uno spicchio d’aglio, che poi potrete togliere. Vi consiglio di non usare molto olio perché anche il pesto ne contiene già.

Pasta al tonno bianca e verde

A volte, vuoi per la stanchezza o per la fretta o per la testa che non c’è, mi ritrovo a dire:
“Vabbe va’…stasera un po’ di pasta al burro e parmigiano e passa la paura.”
Macchè! La paura viene, eccome!!!
E fa una tristezza… mi ricorda le volte che si mangia i bianco per mal di stomaco e simili.
A casa mia, per fortuna, ci sono sempre del tonno in scatola, delle olive verdi snocciolate e delle acciughe (o al massimo della pasta di acciughe) e allora ecco come solitamente risolvo la situazione…

Per 4 persone
350 g di pasta (per questo piatto io scelgo i fusilli)
280 g di tonno
200 g olive verdi snocciolate
4 filetti di acciuga
1 cucchiaio di capperi
olio e.v.o.
uno spicchio d’aglio
sale
peperoncino

Mentre provvedete a scaldare l’acqua, salarla e a cuocervi la pasta fate imbiondire in una padella lo spicchio d’aglio con l’olio e un po’ di peperoncino. Togliete la padella dal fuoco, levate lo spicchio d’aglio e il peperoncino – se volete evitare di mangiarli – e aggiungete le olive (se state sul fuoco l’acqua delle olive schizzerà in ogni dove), i capperi e le acciughe. Riponete su fuoco moderato e fate insaporire un po’ poi aggiungete il tonno sgocciolato e mescolate bene così che il tonno si sbricioli e si amalgami con il sugo. Cuocete per qualche minuto. Consiglio di NON aggiungere sale perché tutti gli ingredienti sono già molto saporiti.
Quando la pasta è pronta scolatela e fatela saltare in padella a fuoco vivace mantecando bene. Se risulta troppo asciutta aggiungete un po’ d’acqua di cottura.

Pasta con pesce spada, melanzane e pomodorini

Stasera ho rispolverato una ricetta che molti anni fa mi cucinò mio zio Giancarlo.
Lui sì che sa cucinare benissimo il pesce!
Io no invece… ecco perché al massimo posso, per ora, aspirare ad una ricetta così veloce e facile.




Per 4 persone
350 g di vermicelli
1 fetta di pesce spada di circa 280 g
1 melanzana scura
8 pomodori pachino
1 spicchio d’aglio
vino bianco
olio e.v.o.
sale
prezzemolo tritato

Lavate i pomodorini, tagliateli a pezzi e teneteli da parte. Lavate la melanzana, tagliatela a fette e ponete le fette sotto sale per un’oretta dopodichè lavatele sotto l’acqua corrente togliendo accuratamente il sale rimasto. Cuocete la melanzana in una padella con un po’ d’olio e un po’ d’acqua ma non aggiungete sale. Pulite la fetta di pesce spada e tagliatela a cubetti. In una padella antiaderente fate scaldare l’olio con lo spicchio d’aglio e mettetevi il pesce facendolo cuocere velocemente su tutti i lati. Versate un po’ di vino bianco e fate sfumare bene. Aggiungete al pesce i pomodorini e salate. Fate cuocere per pochi minuti coprendo la padella con un coperchio. Ora unite la melanzana già cotta e fate insaporire il tutto.
Cuocete la pasta, scolatela e fate terminare la cottura nella padella con il condimento e una spolverata di prezzemolo tritato. Se necessario aggiungere un po’ d’acqua di cottura per mantecare.
Bravo zietto!

Nota: In alternativa potete cuocere le melanzane friggendole in olio di semi e se volete dare più carattere a questo piatto potete anche aggiungere del peperoncino.

Crostata cacao e arance… la crostata più buona che c’è!

Per tutti coloro che amano l’accostamento cioccolato e arancia ecco qui una crostata fantastica, con pasta frolla al cacao e marmellata di arance amare… che dire…?
WOW!

Per 8 persone
1 barattolo di marmellata di arance amare
2 tuorli
270 g di farina
100 g di zucchero
150 g di burro
30 g di cacao amaro in polvere
un pizzico di sale
(carta da forno)

La crostata è una cosa che tanti sanno fare quindi, in questo caso, più che spiegare la ricetta mi sento di darvi delle indicazioni…
Di solito nelle proporzioni degli ingredienti della pasta frolla si considera TOT farina e la “metà di TOT” di burro e zucchero, ma in questo modo, a mio parere, la frolla viene troppo dolce. Ecco perché solo 100 g di zucchero.
Poi attenzione alla qualità degli ingredienti: una crostata è buona soprattutto se sono buoni il burro e la marmellata. Ci sono marche di prodotti che fanno la differenza, quindi occhio alla scelta.
Infine, una indicazione tecnica per la preparazione: l’impasto della frolla al cacao mi viene sempre più morbido, appiccicoso e friabile della frolla classica (non ho capito se è un problema solo mio… credo sia la presenza del cacao in polvere che dà una consistenza diversa all’impasto) ed è difficile da maneggiare perché tende a rompersi facilmente. Se vedete che la frolla stesa vi si rompe quanto cercare di metterla nello stampo, allora vi consiglio di stendere la pasta tra due strati di carta da forno e di disporla nella tortiera lasciando sotto lo strato di carta.
Ah! Ricordatevi di bucherellare la pasta con la forchetta prima di mettervi la marmellata.
Buona preparazione!

Nota: Nella foto vedete una crostata in formato ridotto: con la dose di una crostata grande ho confezionato 4 crostatine.

Torta di mele 1 (senza grassi!)

Gente! Vi presento la “mia” torta di mele!
Quella alla quale torno sempre dopo averne assaggiate altre buone o buonissime e aver scoperto che comunque contengono grassi, olio o burro che sia.
E si sa… la linea…
Insomma, questa torta di mele mi piace tantissimo, e non solo per via dell’assenza di grassi ma perché ha tante mele che cotte sono buonissime… ed è bella umida di frutta… e dolce… e buona…

Per 8-10 persone
1 kg di mele renette
1 uovo
150 g di farina
200 g di zucchero
1 bustina di lievito
1 bicchierino di rum
un po’ di latte
pizzico di sale
(carta da forno)

Sbattete l’uovo in una ciotola con un pizzico di sale e con parte dello zucchero, diciamo un etto e mezzo (il restante tenetelo da parte). Sbattete un po’ fino a che il composto perda la granulosità dello zucchero. Incorporare la farina setacciata facendola amalgamare bene senza che si formino grumi e il lievito. Versare un po’ di latte e il rum. Dovrete ottenere un composto semiliquido. Pulite le mele, tagliatele a fettine e versatele nella ciotola amalgamandole al composto fino a che questo non le avrà rivestite tutte. Versate il tutto in uno stampo foderato di carta da forno. Spianate e ricoprite la superficie con lo zucchero rimasto.
Cuocete in forno a 180° per 40 minuti.
Sfornate e fate raffreddare.

Nota: Potete anche usare un altro tipo di mela, ad esempio le Golden, ma in questo caso vi consiglio di diminuire la quantità dello zucchero perché lo zucchero previsto nella ricetta va bene con la mela renetta che è più acidula. Con una mela più dolce è conveniente mettere meno zucchero altrimenti l’eccessivo dolce dello zucchero coprirà il sapore delle mele.

CONSIGLIA Frullato energetico