Sformato di spinaci (versione 2)

Già ve ne avevo parlato, lo so, dello sformato di spinaci, intendo. 🙂
Solo che la prima volta vi ho mostrato la versione monoporzione ma devo dire che a me piace molto come si presenta in forma di ciambella e tagliata a fettine. Perché dalla fettina può far capolino un pezzetto di formaggio e se poi è caldo, magari il formaggio è anche un po’ filante… buono, no!?
Comunque il bello di questi sformati di verdura è che, a mio parere, sono molto buoni anche freddi.
Sia questo che quello di carciofi io li preferisco freddi, ecco perché li ho scelti come contorno da accostare a piatti di carne freddi (ricordate il vitello tonnato e il vitello con la salsa verde?).
Pubblico nuovamente la ricetta anche se le dosi sono un po’ diverse perché non ho sempre il misurino e spesso faccio “a occhio” insomma. Vabbè, non aggiungo altro. 🙂
A presto!





Per 10 persone
1 kg di spinaci
50 g di parmigiano
70 g di formaggio dolce (tipo scamorzao groviera)
2 uovo
4 cucchiai di besciamella
3 noci di burro
noce moscata
una manciata di pangrattato
sale

Lessate gli spinaci. Fateli raffreddare, strizzateli bene dall’acqua e poi tagliateli finemente con un coltello.
Ripassateli in padella con due noci di burro e salateli.
Mettete gli spinaci in una ciotola e unite la besciamella, l’uovo, il parmigiano, la noce moscata.
Amalgamate bene l’impasto e aggiustate di sale, poi unite il formaggio tagliato a dadini e incorporatelo bene nel composto dello sformato.
Imburrate lievemente lo stampo col burro restante e cospargetelo di pangrattato. Versate il composto nello stampo, fatelo aderire bene allo stampo e livellate la superficie. Spolverizzate la superficie con il pangrattato e cuocete in forno per 20 minuti a 180°.
Estraete lo sformato dal forno, fate intiepidire pochi minuti poi giratelo su un piatto di portata e servite in tavola ancora caldo. O freddo, che è altrettanto buono.

Nota: Potete preparare questo sformato quando vi avanzano degli spinaci lessi, ché il giorno dopo non sono così entusiasmanti da mangiare… 😉

Fettuccine con burrata, zucchine e pinoli

Ciao gente!
Riprendo il mio racconto dell’ormai storico pranzo familiare del 28 aprile e vi racconto del piatto forte che ha stupito molti, anche la sottoscritta!
Premetto che nei giorni che precedevano il pranzo, a casa mia era in corso una grande consultazione riguardo la scelta dei piatti e il grande dilemma era: pasta al forno o pasta NON al forno???
Per pasta al forno intendevo: lasagne / cannelloni / crespelle con condimento classico o con variante vegetariana, ad esempio, ma poi… alcuni non amano la verdura, altri non mangiano la besciamella né la ricotta e allora perchè impelagarsi nella preparazione di un piatto elaborato come una pasta al forno quando poi è comunque necessario farne due tipologie, per soddisfare tutti i gusti, e considerando che oltre a chi mangia solo un tipo o solo un altro tipo, c’è anche chi mangia tutto(!!!) e che vorrà assaggiare questa e quella… AIUTOOO!!!
Allora, nell’ottica di fornire una buona pasta a tutti e un duplice assaggio ai più golosi mi sono detta: “Ok! Fettuccine fatte in casa e due condimenti!!!”
Dalla mia parte avevo mia zia Marcella che si è detta disponibile a preparare lei le fettuccine – il merito le va riconosciuto! E considerate che in questa preparazione mi ha fatto scuola nel vero senso del termine 😉 – e una tradizione familiare di ragù ormai così ben testata e consolidata, da essere sicura di non lasciare scontento nessuno. Però volevo anche un condimento alternativo, più fresco e leggero.

Ed eccolo qui! Un sughetto facilissimo da preparare per un risultato grandioso!
Dove ho avuto il suggerimento? Eheheh, segreto dello chef! 😉
Ok, ok, lo ammetto, non è farina del mio sacco. Vi posso solo dire che spesso anche i giornalini di cucina che si trovano in edicola non sono poi così male, sapete? 😉

P.S. Scusate, la foto è terribile (il piatto, l’impiattamento e lo scatto), ma non ho avuto il tempo di poter fare di meglio avendo una ventina di parenti affamati da servire! 😀

Per 10 persone
Fettuccine all’uovo q.b.
8 zucchine con il fiore
1 burrata (250-300 g circa)
un po’ di belle foglie di basilico
60 g di pinoli
olio e.v.o.
sale & pepe

Iniziate staccando i fiori dalle zucchine, puliteli, apriteli e teneteli da parte.
Lavate e mondate le zucchine poi una metà tagliatele a rondelle, mettetele in una padella con un po’ d’olio e cuocetele aggiungendo, un po’ di sale e un po’ d’acqua, se necessario per non farle bruciacchiare.
Nel frattempo grattugiate l’altra metà delle zucchine con una grattugia non troppo piccola.
Quindi strizzatele tra le mani e tamponatele per asciugarle un po’.
Mettetele nel frullatore con la burrata, 3 cucchiai dolio, sale, pepe e un po’ di foglie di basilico.
Frullate il tutto.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata.
Spezzettate i fiori di zucchina e metteteli nella padella con le zucchine cotte.
Scolate la pasta e saltatela un minuto in padella con le zucchine e i fiori.
Versate in una ciotola e unite la crema di burrata e zucchine.
Amalgamate il tutto, impiattate, decorate con un po’ di pinoli e servite.
Vi stupirà!

Cake mele e cioccolato

Tutti sanno che sono golosa di dolci, ma non di tutti.
Amo i dolci semplici e fatti in casa.
Hanno un qualcosa di autentico, nel sapore e nella consistenza, che mi rincuora.
Se fosse per me, farei in modo di averne sempre uno in casa, ma poi capite bene che si inasprirebbero seriamente i miei rapporti con la bilancia. 😛
Oggi, dopo un tempo infinitamente lungo, ho finalmente deciso di ricomprare lo stampo da plum-cake e mi sono messa subito a prepararne uno senza però aver pensato alla ricetta.
Allora sono andata sul semplice, usando ingredienti che avevo in casa a portata di mano.
Mamma mia… da tanti ANNI non mangiavo un plum-cake fatto in casa!
Dato che devo rimediare allora vi saluto e vado a “dedicarmi” un’altra bella fettina. 😉
Ah! Inutile dirvi che è tanto buono!!! 😀

Per 8-10 persone
200 g di farina
100 g di zucchero
80 g di burro
2 uova
1 mela golden
1 pezzo di cioccolata fondente
mezza bustina di lievito
1 bicchiere di latte (circa)
1 pizzico di sale

Tagliate a pezzetti il cioccolato fondente.
Sbucciate la mela, tagliatela a tocchetti e irroratela con del succo di limone per non farla annerire.

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, ponetelo in una ciotola e, con l’aiuto di una forchetta, sbattetelo insieme allo zucchero e al pizzico di sale. Quando sarà tutto amalgamato e ben morbido unite l’uovo già sbattuto e incorporatelo al composto. Sbattete ora energicamente con le fruste elettriche. Aggiungete il latte e la farina sempre sbattendo con le fruste. Unite infine il lievito e sbattete ancora.
Incorporate le mele e il cioccolato amalgamando con un cucchiaio o una paletta.
Versate il tutto in uno stampo da plum-cake già imburrato e infarinato e cuocete in forno già caldo a 180° per 40-45 minuti.
Prima di estrarlo dal forno (direi cmq dopo circa 40 minuti) fate la prova “stecchino” per verificare la cottura.

Carciofini sott’olio home-made!!!

Ciao a tutti!
Ormai la stagione calda, seppure con certe stranezze, sembra essere arrivata ed è giunto il momento che io saluti, per quest’anno, i miei tanto amati carciofi…
Non so se avete fatto caso che, nell’ultimo periodo di questi ortaggi, si trovano spesso al mercato dei carciofi di taglia ridotta. Più piccolini, insomma, diciamo almeno della metà. Beh questi carciofini sono ideali da mettere sott’olio e da conservare in dispensa per essere usati nel corso della stagione calda. Stanno molto bene in panini e tramezzini, su pizza o focaccia, nelle fresche insalate estive ecc.

Io li adoro anche in questa versione!!!
E poi mi ricordano di quando ero piccola ed aiutavo mia nonna a prepararli. 🙂
Soprattutto mi piaceva tanto metterli in fila per benino come soldatini sugli stracci per farli asciugare e poi anche inserirli nei barattoli con la mia manina, che ci entrava meglio di quella di mia nonna 🙂
Ora che mia nonna da anni non c’è più, la tradizione viene continuata da mio padre.
A casa mia, quindi, i carciofini sott’olio home-made ci sono ancora e sono sempre buoni, come allora.
Vedrete ora, leggendo la ricetta, che sono anche piuttosto semplici da preparare, e poi le conserve danno così tanta soddisfazione!!! Le prepari con amore e loro ti ripagano stando lì buone buone, in dispensa quasi in letargo, a diventare migliori col tempo che passa, come a ringraziarti di averle fatte così bene. 🙂

Per 30 carciofini sott’olio
30 carciofini 
1 litro di vino bianco
1 litro di aceto bianco di vino
4 foglie di alloro
10 grani di pepe nero
1 manciata di sale grosso
2-3 limoni
olio di oliva q.b.

…altro materiale
canovacci di cotone puliti
barattoli di vetro
pressini per sott’olio
Pulite e mondate i carciofi togliendo via completamente i gambi, le foglie esterne più dure e le punte. Per questa preparazione dovete usare solo la parte tenera dei carciofi. Irrorateli con del succo di limone perché non anneriscano, ma NON usate acqua! La parla d’ordine in questa ricetta è senza acqua!
In una pentola versate tutto l’aceto e il vino e portate ad ebollizione. 
Quando il liquido bolle aggiungete il sale grosso (come se doveste salare l’acqua della pasta, per intenderci) le foglie di alloro, il pepe nero in grani e versate i carciofini.
Fate cuocere per circa 7 minuti (5 minuti basteranno se i carciofi sono molto piccoli, altrimenti se sono un po’ grandini cuocete anche 8 minuti… controllate voi la cottura quindi).
Scolateli bene, asciugateli all’esterno, strizzateli un poco delicatamente a testa in giù per togliere l’acqua in eccesso dall’interno e adagiateli, sempre a testa in giù come nella foto qui sotto, sopra uno strato di canovacci da cucina ben puliti (o canovacci più carta assorbente).
Copriteli  bene con un altro canovaccio e lasciateli così a scolare per 12 ore.
Rimuovete gli stracci e cambiateli con altri asciutti e ridisponete i carciofini nello stesso modo per farli scolare ancora 12 ore, sempre tenendoli ben coperti. In questa fase non devono prendere aria né luce altrimenti si anneriscono.
Per quando saranno pronti sterilizzate barattoli di vetro e coperchi facendoli bollire in acqua. 
Fateli asciugare bene e quando sono ben asciutti disponete i carciofini inserendoli ben vicini l’uno all’altro con il culetto verso la parete laterale del barattolo a mo’ di cerchio. Mettetene uno anche al centro, se entra. Disponete sopra un secondo strato, nella stessa maniera, sfalzandoli rispetto ai primi. Di tanto in tanto inserite qualche grano di pepe e qualche foglia di alloro. A barattolo ultimato versate l’olio dando il tempo di scendere bene fino in fondo. Coprite completamente con l’olio tutti i carciofi nel barattolo. Accostate il coperchio e lasciate il tempo all’olio di penetrare tra i carciofini e all’interno: per questo sarà il caso di controllare il livello dell’olio nei barattoli per alcuni giorni a seguire. Se vedete che il livello è sceso e alcuni carciofini sono fuori, rabboccate l’olio e copriteli di nuovo.
Inserite i pressini dentro i barattoli (vi aiuteranno a tenere i carciofi bene immersi nell’olio) e chiudete bene. 
Fateli riposare per almeno un mese prima di consumarli.
Nota: Se li volete piccanti aggiungete qualche pezzetto di peperoncino nei barattoli.

Il mio Vitel tonnè!

E dai, concludiamo la trilogia della SUPER-VITELLA con la salsa tonnata per quello che è noto come “Vitel tonnè”.
E’ stra-buonissimo!
Mi viene l’acquolina solo a pensarci e ne mangerei a valanghe, di quello fatto bene ovviemente, eh!
Devo dire che, in tutto il pranzo, è il piatto che a me è piaciuto di più o comunque si batte il primato con la pasta (arriverà, la pasta, arriverà…).
La cosa importante, che mi sento di ripetervi anche qui, è che la salsa tonnata deve essere assaggiata!!!
Non ci si può fidare della dose stabilita in una ricetta poiché l’equilibrio del sapore della salsa dipende sì dalla quantità degli ingredienti ma a seconda del tipo degli stessi!
Un tonno può essere più o meno saporito, la maionese casalinga o acquistata, i capperi più o meno salati ecc.
L’unica pecca di questa mia preparazione è che ho dovuto usare la maionese già pronta poiché non ho trovato le uova freschissime e sicure da mangiare crude… :-/
Devo ammettere anche che non so se c’è una procedura particolare per preparare la salsa tonnata… diciamo che io ho scelto il metodo più rapido! Eheheheheh 😉

Per preparare e cuocere la carne leggete qui!


Ingredienti per la salsa tonnata
250 g circa di maionese
300 g di tonno sott’olio
1 cucchiaio di capperi
qualche cetriolino sott’aceto
qualche filetto di acciuga
sugo di cottura della carne q.b.

Inserite nel robot da cucina tutti gli ingredienti e frullate bene. Assaggiate per capire se è necessario bilanciare il sapore della salsa aggiungendo ancora un po’ di qualche ingrediente.
Il sapore dovrà risultare equilibrato senza che prevalga il tonno, nè i cetriolini o i capperi ecc.Il sugo di cottura della carne aggiungetelo gradualmente, iniziando con 1 cucchiaio controllando la consistenza della salsa che non dovrà risultare troppo liquida.
Riponetela un po’ in frigorifero in un contenitore di vetro coperta con la superficie della pellicola trasparente a contatto. Disponete la carne affettata su un vassoio e ricoprite tutta la superficie della carne con la salsa.
Decorate con qualche cappero.

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