Risotto con pere, taleggio e noci

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Ma quanto tempo è che voglio provare ‘sto risottino????
Non me lo ricordo più tanto è aspetto l’occasione per tentare l’esperimento! E oggi è proprio un momento di grande soddisfazione perché oltre ad essere buono (fantastico il contrasto dolce-delicato della pera vs cremoso-saporito del taleggio col tocco croccantino della noce) questo risotto è anche bellissimo! Insomma mi soddisfa proprio anche solo a guardarlo, ecco.
Vi dico, in verità, che l’ho mangiato solo io, purtroppo, perché, come avrete ormai capito, i miei familiari non osano tanto su questi accostamenti che prevedono la frutta in un piatto di primo o di un secondo. Ma voi non siate scettici, coraggio, ché la dolcezza della pera serve a dare più grazia al gusto intenso del formaggio e il risultato è un sapore ben equilibrato.
Dai, provate e fatemi sapere! 🙂

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Risotto con pere, taleggio e noci
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Ingredients
  1. - - - Per 4 persone - - -
  2. 300 g di riso carnaroli
  3. 1 pera Kaiser
  4. 80 (max 100) g di taleggio
  5. 1 scalogno
  6. 2 noci di burro
  7. mezzo bicchiere di vino bianco
  8. brodo vegetale caldo (o acqua)
  9. parmigiano grattugiato q.b.
  10. qualche gheriglio di noce
  11. sale & pepe
Instructions
  1. Tritate finemente uno scalogno e fatelo stufare dolcemente con il burro in una pentola. Mettete il riso, mescolate bene, fatelo tostare e poi sfumate col vino bianco.
  2. Aggiungete brodo caldo (o l'acqua) per far cuocere il riso. Dopo 5 minuti di cottura mettete il sale e poi unite al riso la polpa della pera tagliata a dadini. Fate proseguire la cottura aggiungendo altro brodo caldo man mano che il riso assorbe quello aggiunto in precedenza.
  3. Quando mancano 2 minuti al termine della cottura unite le noci tritate e il taleggio a pezzetti. Mescolate bene per far squagliare tutto il formaggio. Spegnete il fuoco, mettete il parmigiano, mescolate e fate riposare un minuto nella pentola con il coperchio.
  4. Mettete nel piatto, aggiungete qualche pezzetto di noce, una spolverata di pepe e qualche fettina di pera per guarnire.
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Strudel di mele (ma troppo semplice…)

E’ ormai da parecchi giorni che a casa mi chiedono di fare lo strudel di mele. Eccoli accontentati. 🙂
La cosa più facile da fare, se anche voi volete preparare rapidamente uno strudel di mele, è quella di comprare un rotolo di pasta sfoglia già pronta e riempirla con le mele e il loro condimento.
Ma perché – mi son detta – utilizzare la pasta sfoglia pronta, piuttosto che preparare da sola una pasta molto più light di quella sfoglia e appositamente pensata per lo strudel?! 😉
Allora ecco qui una versione di strudel, non eccellente per quello che riguarda il ripieno, a mio parere – …ho dovuto evitare di mettere cannella e pinoli perché non molto graditi a casa mia 🙁  e ho dovuto usare le mele renette, anche se ritengo sia meglio usare le golden… –  ma comunque molto buona, per una pausa dolce e “melosa” tutta al naturale. 😉

Per la pasta
250 g di farina
100 ml circa di acqua tiepida
1 uovo
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 pizzico di sale
(2 noci di burro fuso da spennellare)

Per il ripieno
5 mele grandi
30 g di pinoli sgusciati
30 g di noci sgusciate
120 g di zucchero
1 bicchierino di rum
biscotti secchi q.b.

Preparate la pasta mettendo la farina, il pizzico di sale e l’uovo in una ciotola. Iniziate a impastare con l’aiuto di una forchetta. Aggiungete l’olio, poi l’acqua a filo, poco alla volta, incorporandola omogeneamente nell’impasto. Versate l’impasto su un piano di lavoro (se serve mettete sotto poca farina) e impastate con le mani fino a ottenere un bel panetto liscio, non appiccicoso e senza grumi. Sporcate le mani con un po’ d’olio e ungete la superficie del panetto di impasto. Arrotolatelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per un’ora. Nel frattempo tostate leggermente i pinoli e fateli raffreddare. Riducete a pezzetti le noci. Sbucciate le mele, tagliatele a spicchi e quindi a fettine non troppo spesse. Mettetele in una ciotola, irroratele con il rum, versateci lo zucchero e amalgamate bene. Fatele macerare per qualche minuto. Sbriciolate i biscotti.
Riprendete l’impasto dal frigorifero. Questo impasto vi farebbe ottenere un rotolo di strudel gigante e difficile poi da arrotolare o comunque da gestire, perciò è conveniente tagliare in due parti uguali l’impasto e ricavarne due strudel di media taglia. Tagliate quindi il panetto a metà e lavorate ciascuna parte in questo modo: stendete la pasta prima con il mattarello e poi con l’aiuto delle mani tirandola delicatamente senza farla bucare e cercando di dare una forma rettangolare. Dovete ottenere una sfoglia molto sottile. Stendete la pasta sul tavolo e cospargete la striscia centrale della pasta con i biscotti sbriciolati, e disponetevi sopra le mele senza però versare il liquido in eccesso. Cospargete poi le mele con i pinoli tostati e le noci. Richiudete ora verso il centro le due ali laterali di pasta, senza trattenere aria all’interno e facendo sovrapporre un po’ e due lembi di sfoglia. Sigillate i bordi aperti ripiegandoli e trasferite lo strudel in una teglia coperta con carta da forno. Spennellate la superficie con il burro fuso. Praticate tre tagli sulla parte superiore dei dolci e cuocete in forno caldo a 200° per circa 40 minuti.

Nota 1: Per una variante molto più classica potete aggiungere al ripieno l’uvetta ammollata e la cannella.
Nota 2: Per una versione più golosa potete preparare un composto con pere al posto delle mele, noci al posto dei pinoli e qualche pezzetto di cioccolato, ma proprio un pezzetto qua è là. 😉

Merluzzo all’arancia… con soli 5 ingredienti!

Io non è che vado molto d’accordo col pesce, lo ammetto. O, comunque, così è stato fino ad ora e da poco tempo sento il desiderio di imparare a cucinarlo e a mangiarlo con più regolarità (anche se mi sazia poco 😛 eheheh).
Allora, per iniziare faccio qualcosa di moooolto facile e vado su filetti di merluzzo (io li ho presi surgelati adesso, ma abbiate pietà di me e del fatto che non ho neanche il tempo di andarmi a cercare il pesce fresco!). Comunque sia, per questa ricettina, niente di più semplice,eh!
Soli 5 ingredienti e 10 (max 15!) minuti di preparazione.Il risultato è OTTIMO!

Ingredienti per 2 persone
250 g di merluzzo a filetti
2 arance
1 manciata di olive di Gaeta
qualche gheriglio di noce
farina q.b.
olio & sale

Spremete le arance e incidete con un coltello la polpa delle olive. Infarinate i filetti e metteteli a cuocere in una padella antiaderente con l’olio. Coprite e fate cuocere a fiamma moderata, poi girateli e mettete sale, pepe e le olive di Gaeta. Quando il pesce è quasi cotto (basteranno pochi minuti!!!) versate il succo d’arancia e alzate la fiamma. Lasciate evaporare un po’ e restringere. Muovete un po’ la padella affinché il succo irrori tutto il pesce. Spegnete la fiamma e fate riposare due minuti. Impiattate il pesce ben avvolto dal sughetto con le olive e mettete sopra qualche pezzetto di noce.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Gennaio/Febbraio:
“Voglia di… solo 5 ingredienti”

l’iniziativa del belissimo blog 

Dolce mix di frutta secca

E questo è il secondo dolce del mio San Valentino alternativo (viva l’onomastico!!!): rustico, poco dolce, ma sempre moooolto buono!
Consiglio questa torta agli amanti della frutta secca perché davvero ne incarna un degno trionfo!
La quantità di zucchero già fa risultare il tutto poco dolce perciò siete liberi di aggiungerne un po’ in caso gradiate qualcosa di più dolcificato. Se invece diminuite la farina otterrete una consistenza meno soffice e ancora più ruvida. Potete poi mettere più cioccolato o eliminarlo del tutto, oppure aggiungere anche i pistacchi (io non ne avevo), ma questo trio mandorle-noci-nocciole a mio parere è… pazzesco!
Insomma, provatelo – provatelo – provatelo, poi se volte, riprovatelo – riprovatelo – riprovatelo personalizzandolo ogni volta con qualche variante fino a scoprire il vostro mix di frutta secca perfetto!!!

Ingredienti
4 uova
150 g di farina
120 g di zucchero
80 g di burro fuso
50 g di nocciole sgusciate
50 g di mandorle sgusciate
50 g di noci sgusciate
50 g di cioccolato fondente
1 bustina di lievito
1 pizzico di fior di sale

Frullate finemente metà della frutta secca, il resto tagliatela grossolanamente al coltello. Tagliate a pezzetti anche il cioccolato. In una ciotola sbattete le uova con la frusta rendendole chiare e spumose. Poi unite il sale, lo zucchero, il burro fuso e intiepidito, poi la farina, il lievito e la frutta secca frullata. Quando tutto è mescolato inserite il resto della frutta secca rimasta e il cioccolato. Mescolate con una spatola e versate in una teglia imburrata e infarinata. Cuocete in forno 180° per 40 minuti circa.

P.S: Se volete vedere la foto-ricetta di questo dolce allora cliccate qui! 🙂

Ciambella al cocco per un San Valentino alternativo ;)

Domani è il mio onomastico.
Sì, è San Valentino, ok, ed è il mio onomastico!
Puntualizzo perché tutti si ricordano di San Valentino (sempre!) ma pochissime persone lo associano al mio onomastico… 😛
E che vuoi fare? Lo capisco, eh!
Mica dico questo per far polemica… è talmente grande il lavaggio del cervello che ci fanno in tv, sui giornali, dalle vetrine dei negozi e in ogni dove con cuori rossi, rosa, soffici, al cioccolato o tutti sbrilluccicosi e con frasi d’amore sdolcinatissime che poi come fai a ricordarti dell’onomastico di qualche disgraziata/o che porta il nome di codesto santo!?
Me lo dimentico persino io! 🙁
Che poi voi lo sapete perchè ‘sto Valentino qui è diventato santo? Eheheh…
Vabbè, tornando al post, vi dico che il motivo per cui scrivo queste righe oggi è per evitare la folle scena di domani: “Ommaèvveroscusaèiltuoonomasticoooo!!!”
Quindi vi avviso per tempo e vi dico che, siccome dalle mie parti si dice che  “il Santo paga“, sappiate che domani offrirò qualcosa.
Qualcosa di buono e opera delle mie manine, ovviamente! 😉
Capite che dopo questo annuncio mi toccherà lavorare parecchio per avere qualcosa da offrire a tutta la gente (familiari, amici e colleghi) che incontrerò domani… Mi sono proposta quindi di fare qualche dolcetto semplice da condividere. Allora parto con questa ciambella al cocco e cioccolato che va un po’ in controtendenza rispetto ai dolci “sanvalentiniani” che tutti vi propinano.
Intendo dire che qui gli imperativi sono: poco cioccolato, poco zucchero, pochi grassi!!!
Per un San Valentino alternativo, direi. 😉

P.S: Al di là di tutto questo però auguro un buon San Valentino a tutti, a tutte le coppie, gli innamorati e anche agli sfigati in amore. Ma, in particolare, tanti auguri di buon onomastico a tutti quelli che si chiamano come me! 😉

Ingredienti
150 g di farina 00
130 g di zucchero semolato
4 uova
150 g di cocco disidratato
80 (max 100) g di cioccolato fondente in gocce o a pezzetti
80 g di olio di semi
10 g di lievito
mezzo bicchierino di rum
1 pizzico di fior di sale

In una ciotola sbattete con le fruste elettriche le uova con il sale facendole diventare spumose e chiare.
Poi, continuando a sbattere con la frusta in modo da incorporare bene ogni ingrediente nell’impasto prima di inserire il successivo, unite lo zucchero, l’olio, il rum, la farina setacciata, il lievito setacciato e il cocco.
Infine unite il cioccolato e mescolatelo con una spatola. Versate in uno stampo (a ciambella o di altra forma) antiaderente o in silicone o con carta da forno e cuocete a 180° per 30 minuti. A cottura ultimata, spegnete il forno e lasciate il dolce all’interno con lo sportello aperto per qualche minuto. Poi sformate su un piatto e fate raffreddare bene. Cospargete con zucchero a velo.

Nota1: Se volete rendere più goloso il dolce potete aumentare la dose del cocco e del cioccolato e per strafare (penso ai bambini…) spalmate sopra il dolce, quando è freddo, un po’ di cioccolato e ricoprite con altro cocco.

Nota2: Questo dolce è un vero ciambellone al cocco, un po’ asciutto ma non secco. Tuttavia, se volete un dolce più umido e con un sapore di cocco più deciso diminuite la quantità di farina e aumentate quella del cocco. 😉

CONSIGLIA Frullato energetico