Crostata di ciliegie fresche e amaretti

Evvai col record!  3 giorni = 3 post  

E per festeggiare il record, oggi posto una crostata che ha fatto letteralmente andare in brodo di giuggiole – ma eran ciliegie… 😉 – tutta la commissione!

La commissione, sì, perchè sapete già che sono insegnante (una “prof”, come dicono i ragazzi) e in questi giorni sono alle prese con i tanto temuti e sempre chiacchierati esami di maturità.
E in commissione ci si passa alla fine un bel po’ di tempo e ci si dovrà pure dedicare una qualche pausa mangereccia e godereccia in mezzo a tanto burocratico ed alienante lavoro.
Il che serve anche a fare amicizia tra nuovi colleghi nella condivisione di ciò che a noi italiani piace sempre ‘na cifra (…per dirlo alla romana). Il cibo.
Insomma, avevo intenzione di portare un clafoutis salato per condividere il pranzo con gli altri membri della commisione, appunto, ma un imprevisto mi ha costretto a cambiare i piani e ad improvvisare un dolce.
Ho scelto di andare sul classico con la crostata e, avendo a casa un bellissimo cestino di ciliegie grandi, scure e succosissime, mi son detta: “Dai, proviamo a usare la frutta fresca anziché la confettura, va’…“.
Ora, giusto per precauzione, temendo che il succo delle ciliegie in cottura ammollasse troppo la frolla, ho pensato di mettere sotto alle ciliegie uno strato di amaretti sbriciolati.
Un successone! Anzi, ringrazio i colleghi che sono stati così carini ad apprezzare la mia opera.
Già ho capito che mi toccherà preparare qualcos’altro. 🙂


Ingredienti per la frolla
300 g di farina
150 g di burro
130 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
50 g di mandorle
1 pizzico di sale


…per il ripieno
400-500 g di ciliegie mature
100 g di amaretti
1 cucchiaio di marmellata di ciliegie (facoltativo)


Preparate la frolla classica: su un piano di lavoro create una fontana con la farina e al centro lo zucchero, il sale e le uova e sbattete incorporando via via le polveri nelle uova. Quando l’impasto al centro non è più tanto liquido passate ad impastare con le mani unendo tutta la farina. Mettete il burro a pezzetti abbastanza freddo nell’impasto e lavorate rapidamente fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Schiacciate il panetto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero per una mezz’ora.
Intanto lavate le ciliegie, togliete il picciolo, tagliatele a metà e denocciolatele. Sbriciolate gli amaretti e tritate le mandorle non troppo finemente.
Togliete la frolla dal frigorifero, staccatene un terzo circa per fare le decorazioni. Il resto stendetela con il mattarello tra due strati di carta forno. Rivestite con la frolla uno stampo da crostata precedentemente imburrato e infarinato. Fate aderire bene i bordi, bucherellate la pasta e ricoprite con gli amaretti sbriciolati e poi con le mandorle tritate. Disponete bene tutte le ciliegie. Se resta vuoto qualche buchetto perchè non avete ciliegie a sufficienza potete lì mettere un pochino di confettura. Ricavate delle strisce con la frolla avanzata, decorate la crostata e riponete in frigorifero per un’altra mezz’ora. Mettete poi direttamente in forno ben caldo a 180° e cuocete per 40-45 minuti circa controllando la cottura.
Fate freddare bene prima di servirla.

Supplì rivestiti di fiori di zucca

Dai, dai che recupero. Due giorni, due post!
Mi sa che in passato è successo poche volte 😉 ma forse non è neanche il caso di viziarvi troppo, eh…
Comunque sia, passiamo a una golosità salata e sfiziosa assoluta!
Vi piacciono i fiori fritti? (Odo un coro di Sìììììììììì…)
E i supplì??? (Odo un coro di “Ancheeeeeeeeeee….”)
Ecco, mettiamo insieme questi due concetti e via con questi supplì rivestiti  ai fiori di zucchina buoni buoni buoni e belli belli belli.
Ad essere sincera ne ho fatto una versione tutto sommato leggera  ma si può osare un po di più nel condimento. 😉 Ad esempio, anziché un innocuo risottino alle zucchine, perché non mettere dentro un bel risotto con salsiccia? o con pancetta e zafferano? o con speck e provola dolce?
Insomma quello che vi stuzzica di più… L’idea è quella di fare dei supplì di riso, avvolgerli con i fiori di zucca, impanarli e friggerli. Eh, lo so che il fritto d’estate… ma in fondo tanto caldo ancora non lo fa, quindi perché non approfittarne?
Dai che sono golosissimi! Se preparate un aperitivo, un buffet o un antipasto, farete un figurone. Vi consiglio di mangiarli caldi (ma non troppo) o tiepidi anche (…ma come mai a me sono piaciuti anche freddi? 😛 eheheh)
Ultima cosa:  il mio consiglio è di usare un riso in bianco, senza pomodoro, ma solo perché – personalmente – il fiore di zucca col pomodoro non mi ci sta… 😛

Ingredienti per 10 supplì
240 g di riso carnaroli
2 zucchine medie
2 uova
10-14 fiori di zucchina
mozzarella q.b.
qualche aggiughina (io non le avevo purtroppo ma avrei tanto voluto metterle… voi mettetele!)
cipolla q.b.
burro q.b.
vino bianco q.b.
parmigiano grattugiato q.b.
acqua calda o brodo vegetale q.b.
pangrattato
olio per friggere
sale


Preparate un classico risotto alle zucchine facendo stufare la cipolla tagliata finemente in un po’ di burro. Tostare il riso per due minuti e aggiungere acqua calda o brodo vegetale caldo, salate e far cuocere il riso secondo il tempo necessario. Quando è cotto togliete dal fuoco, unite il parmigiano, mantecate, versatelo su un piatto largo e fate raffreddare. Pulite delicatamente i fiori togliendo il gambo e il picciolo interno. Apriteli e lavateli sotto un filo di acqua corrente poi metteteli a scolare su della carta assorbente e asciugateli bene. Devono restare intatti il più possibile per poter avvolgere bene il riso. Tagliate a listarelle la mozzarella (o scamorza che sia). In una mano prendete un po’ di riso, dategli la forma di mezzo supplì, mettete al centro il formaggio e un pezzetto di acciuga, poi con altro riso completate il supplì dandogli una bella forma ovale. Rivestite completamente il supplì con un fiore di zucca accostando bene i bordi. Quando tutti i supplì sono pronti, in una ciotola sbattete le uova con un pizzico di sale e in un’altra ciotola mettete del pangrattato. Passate ogni supplì nell’uovo, facendo attenzione a bagnarlo tutto, su ogni lato, poi passatelo nel pangrattato premendo piano piano con le mani per farlo aderire a tutta la superficie.
Friggete i supplì in una padella con abbondante olio ben caldo fino a quando non sono ben dorati su ogni lato. Serviteli caldi… ma non ustionanti! 😉

Cantucci con pistacchi e cacao

Sono in ritardo.
Ma questa volta sono in ritardo non con la preparazione dei piatti ma con la scrittura dei post e con la pubblicazione delle ricette. Help, help!!!
Chè in questi giorni, se pure in mezzo a diciecimila cose da fare, una qualche cucinatina ci è scappata, ecco, magari sfidando l’infinita stanchezza e rinunciando a qualche oretta di sonno ristoratore. Ma ne è valsa la pena. 🙂
Ora non pensate che io abbia ottenuto chissà quali fantastici risultati, anzi, forse avrei potuto fare di meglio – e lo avrei fatto sicuramente con un po’ più di lucidità in testa e di forze addosso! – ma il fatto stesso di cucinare e preparare qualcosa per altri mi ha dato un grande sollievo e un grande senso di pienezza e soddisfazione. Della serie… “cucina che ti passa“! 😉
Quindi, in tutta fretta pubblico (in questo e nei prossimi post) qualche esperimentino culinario che sembra andato a buon fine tanto è stato il gradimento da parte degli assaggiatori che hanno mostrato di apprezzare con molteplici “bis”. 🙂

Ingredienti
250 g di farina
250 g di zucchero
50 g di cacao in polvere
3 uova medie
100 g di pistacchi sgusciati
50 g di mandorle sgusciate
50 g di cedro candito
3 g di bicarbonato
un pizzichino di sale
acqua (se serve) ma io suggerirei… rum, se serve! 😉

Tagliate il cedro in pezzetti molto piccoli e tenete da parte. Tritate molto finemente le mandorle con un cucchiaio di zucchero. Mescolare in una ciotola la farina, il cacao, il bicarbonato e le mandorle tritate. In un’altra ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino a che sia tutto sciolto, poi unitevi il resto delle polveri gradualmente. Quando la consistenza è diventata più solida impastate con le mani. Se l’impasto è troppo duro aggiungete un mezzo cucchiaio d’acqua o di rum. Inserite nell’impasto i pistacchi (se volete potete tagliarli grossolanamente, io li ho lasciati interi) e il cedro a pezzetti. Dividete l’impasto in tre parti equivalenti e formate tre filoncini larghi 4-5 cm e spessi 1 cm o poco più. Poneteli su una teglia rivestita con carta-forno e cuocete in forno caldo a 190° per 20 minuti, poi estraeteli, tagliate i filoncini un po’ obliquamente ricavandone dei biscotti. Rimetteteli nella teglia un po’ distanziati e ripassateli in forno a 180° per altri 10-15 minuti. Fate poi raffreddare bene su una gratella.
ATTENZIONE: i tempi di cottura dipendono fortemente dal forno utilizzato e dalle dimensioni dei filoncini! Il mio forno mi ha fatto impazzire per la cottura di questi biscotti… Il consiglio che vi do è di non tagliarli se dentro sono ancora troppo crudi. Perciò se quando li estraete e provate il taglio, vedete che all’interno sono ancora molto molli, fate proseguire la cottura ai filoncini interi per qualche tempo.

Ciambellone ai canditi

Quando mi capita di non cucinare per tanto tempo poi mi risulta difficile ricominciare. Come se temessi di aver perso la manualità o persino la capacità nel riuscire a confezionare un qualcosa di delizioso.
Allora sento il bisogno di ripartire con qualche preparazione estremamente facile e domestica, magari legata alla colazione che per me è il momento più calmo e familiare della giornata. Anche qualche tempo fa, infatti, avevo rimesso le mani in pasta dopo una certa “pausa forzata” con un dolcetto casalingo.
E questa volta è lo stesso. Un classico ciambellone a cui ho aggiunto dell’ottima frutta candita che – vi dirò – mangerei volentieri a morsi, tanto è bella e rigogliosa!
Ora lo so che qualcuno arricerà il naso alla parola “canditi” ma se li tagliate piccoli piccoli non li sentirete quasi, solo che daranno al vostro dolce un profumo e un gusto delizioso delizioso. 😉

Ingredienti
250 g di farina
180 g di zucchero semolato
150 g di burro
3 uova
60 g di arancia candita
60 g di cedro candito
1 cucchiaio di rum bianco
scorza di limone grattata
8 g di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Sciogliete il burro a bagnomaria e fate intiepidire. Tagliate i canditi a dadini piccoli e tenete da parte. In una ciotola sbattete energicamente le uova con lo zucchero e il sale fino a che lo zucchero non sia tutto sciolto. Unite il burro fuso e sbattete ancora. Poi aggiungete il rum e la scorza di limone grattata. Aggiungete la farina e il lievito setacciati. Versate nella ciotola i canditi e amalgamateli bene all’interno del composto. Versate in uno stampo già imburrato e infarinato e cuocete in forno caldo a 180° per 30-40 minuti circa.

Brownies: una dolce promessa

Che fossero buoni lo sapevo ma che creassero dipendenza proprio no!
Mi sono ritrovata a preparare questi (miei primi!) brownies in tutta fretta per mantenere una promessa fatta qualche giorno fa. Ché quando si fa una promessa è bene mantenerla sempre e farlo al meglio.
Dicevo quindi che avevo promesso un dolce al cioccolato per questa mattina, perciò ieri sera mi sono messa all’opera e ho deciso in 4 e 4, 8 di tentare questo dolce. Peccato però che non avevo il cacao in polvere e mi mancava pure un uovo.
L’uovo l’ho trovato chiedendo alla vicina di casa, ma il cacao no e quindi questi brownies non hanno il cacao in polvere ma contengono una dose assurda di cioccolato vero e buono, ché mica vorremo comprare il cioccolato di scarsa qualità, no!? 😉
Perciò ecco qui questa botta goduriosa di cioccolato allo stato quasi puro, con quella consistenza morbida all’interno e una lievissima crosticina esterna. E i pezzetti scuri che vedete sopra – motivo per cui la superficie non è tanto bella – sono altri pezzetti di cioccolato che nella fretta avevo dimenticato di mettere all’interno, ma anche sopra ci stanno divinamente bene e fanno l’effetto “bruttino-sì-ma-ancora-più-buono“.
E stamattina tutti soddisfatti all’assaggio (daje!) e mannaggia a quei 4 pezzetti rimasti a casa (i bordi più acciaccati che era poco carino presentare) e che oggi pomeriggio mi hanno avvinto completamente…
Insomma è un dolce pericoloso perché se lo avete sottomano e lo assaggiate, ad ogni morso vi cresce di più la voglia di continuare a mangiarlo. 🙂
La ricetta non ha importanza dove l’ho presa e probabilmente non è neanche quella originale ma vi regala un dolce assurdamente buono. Insomma se volete rendere felice qualcuno preparategli questi brownies e vedrete che vi ringrazierà per parecchio tempo! 😉

Ingredienti
250 g  di cioccolato fondente 
200 g di burro
200 g di zucchero
80 g di farina
3 uova
4 g di lievito
50 g di cioccolato fondente al 70%
un pizzico di sale fino

In una ciotola sciogliete delicatamente a bagnomaria il burro e il cioccolato fondente. Fate intiepidire e nel frattempo tagliate al coltello il cioccolato al 70% e tenete da parte, poi sbattete in un’altra ciotola le uova con il sale e lo zucchero fino a renderle chiare e spumose. Unite a filo il cioccolato fuso col burro e mescolate. Infine unite la farina e il lievito. Versate in una teglia rettangolare o quadrata rivestita con carta-forno. Livellate la superficie e spargetevi il restante cioccolato tritato. Cuocete in forno caldo a 180° per 35-40 minuti.

Nota: Io al posto del classico pizzico di sale fino ho messo 2 cucchiaini di fior di sale: fa la differenza!

CONSIGLIA Torta di mais