Gateau di patate con verdure (estive)

Ciao miei cari,
stiamo ormai borbottando tutti da vari giorni per questa estate pazzerella che non si esprime come si deve, vero? E piove in continuazione… e il sole non si vede… e soprattutto non fa affatto caldo…
Allora io ne approfitto e, anziché lamentarmi per il caldo che non c’è, accendo il forno senza rischiare di morire liquefatta. 😉
Ieri giusto giusto mi è servito per cuocere questo buonissimo gattò  di patate con verdure.
Eheh sì, sì, avete sentito bene, uno sformato tutto vegetariano (finalmente!) più leggero ma ugualmente gustoso. Lo potremmo ribattezzare gateau di patate estivo perché dentro ci sono le tre fantastiche verdure estive: zucchine, melanzane, peperoni. 
Come potete immaginare è semplicissimo da fare, perciò fate così, domani mattina andate al mercato – tra una pioggia e l’altra – comprate queste belle verdurine e la sera – ché fa più fresco – accendete il vostro bel fornetto e per cena condividete una bella fetta di gattò estivo.
Alla faccia del caldo che non c’è! 😉

Ingredienti per 4 persone
4 patate medie
2 zucchine medie
1 melanzana (scura) media 
1 peperone (rosso) medio
2 uova medie
100 g di mozzarella
1 spicchio d’aglio
parmigiano grattugiato
noce moscata
pangrattato
olio e.v.o.
sale e pepe

Sbucciate le patate, lessatele e quando sono ancora ben calde schiacciatele con uno schiaccia-patate. Lavate, mondate le verdure (pelate il peperone con un pelapatate) e tagliatele a cubetti tenendole separate. In una padella mettete un po’ di olio, uno spicchio d’aglio e le zucchine. Dopo qualche minuto unite una tazzina di acqua e aggiungete le melanzane. Fate cuocere un po’ poi mettete anche i peperoni. Mettete sale e pepe e fate cuocere ancora mantenendo le verdure un po’ “al dente”. Fate raffreddare. In una ciotola mettete le patate e conditele con sale e un po’ di olio mantecando con una posata. Quando si sono raffreddate unite le uova, una grattugiatina di noce moscata, il parmigiano e le verdure, eliminando l’aglio. Amalgamate bene il composto. Ungete con una piccola noce di burro una teglia e cospargetela con del pane grattugiato. Versate la metà del composto e spianate bene la superficie, mettete sopra la mozzarella tagliata a listarelle e ricoprite con l’impasto restante. Livellate bene la superficie e cospargete con altro pangrattato. Cuocete in forno ben caldo a 180°-200° per 20-25 minuti fino a quando si forma una leggera crosticina dorata. Servite caldo.

Spaghetti quadrati con mortadella & zenzero…

Finalmente riesco a postare la ricetta improvvisata alla Galleria del Sapore Cirio, evento speciale organizzato dalla Cirio di cui vi ho parlato alcuni giorni fa.

Questa è una ricetta che definirei semplice e casalinga poiché prende ispirazione dal classico piatto di spaghetti con le polpette. Avete presente, no?! Come no??? E’ quello che si mangiano Lilli e il Vagabondo nell’indimenticabile e romanticissima scena dell’omonimo film Disney, per capirci! 😉
E già una volta ho preparato una cosina del genere per dare una veste diversa alle più che tradizionali tagliatelle al ragù.
E insomma, quella sera, lì di fronte alla mia box misteriosa – che mi ha giocato lo scherzetto di farmi trovare zenzero e mortadella come principali ingredienti!!! – sono riuscita a elaborare questa interessante e golosa (ve lo assicuro!!!) variante del piatto.
Quindi ecco la scelta dello spaghetto quadrato (praticamente uno spaghetto alla chitarra non all’uovo), corposo e consistente perfetto alla polposità del pomodoro e poi polpette piccoline più tenere ma saporitissime di mortadella (anziché tradizionale carne macinata) sapientemente sgrassate nel gusto dalla nota vagamente agrumata dello zenzero.
Rifacendo il piatto a casa in tutta calma mentale mi sono accorta che è davvero buonissimo!
Quella sera durante la sfida ero così preoccupata e iper-critica che non mi sembrava così tanto buono, ecco… Brutti scherzi fa l’ansia, eh!? 😉

Ingredienti
280 g di pasta (spaghetto quadrato)
400 g di polpa di pomodoro
200 g di mortadella tritata
1 uovo
1 spicchio d’aglio
1 pezzetto di zenzero fresco
2 fette di mollica di pane
latte o acqua
parmigiano grattugiato
basilico
olio e.v.o.
sale

Preparate l’impasto per le polpette mescolando in una ciotola la mortadella tritata, l’uovo, il pane ammollato nel latte (o nell’acqua) e ben strizzato, il parmigiano, il sale e un po’ di zenzero grattugiato. Se occorre stringere un po’ il composto unite un po’ di pangrattato. Formate delle piccole polpettine e tenete da parte in frigorifero. In un tegame mettete l’olio, lo spicchio d’aglio e la polpa di pomodoro e fate cuocere. Aggiungete durante la cottura il sale e il basilico. Quando il sugo è pronto immergetevi le polpettine e fate cuocere 2 minuti. Per girare il sugo non usate la paletta ma ruotate la pentola senza agitare troppo le polpettine che altrimenti rischiano di disfarsi perché sono molto tenere. Togliete un po’ di polpette dal tegame e conservatele da una parte. Cuocete la pasta in abbondante acqua, scolatela e ripassatela nella pentola del sugo. Impiattate e mettete sopra le polpette rimaste.

Nota: Se preferite che le polpette non siano esclusivamente di mortadella, potete preparare nello stesso modo un composto fatto da metà carne macinata di maiale e metà mortadella tritata. In questo caso le polpette saranno anche più compatte e resistenti e avranno bisogno di una cottura maggiore perciò inseritele quando il sugo è ancora in cottura.

Pasta al pesto di zucchine e ricotta di bufala

Ho scoperto, ormai da qualche tempo, che mi piacciono le salsine e non lo avrei mai creduto possibile.
Quando ero piccola mi dava fastidio l’idea di mangiare cose frullate a partire dal passato di verdura, ad esempio, passando per strani paté da spalmare, fino ad arrivare a condimenti da accompagno – appunto – frullati. Invece adesso trovo che queste cremosità (una salsa, un pesto, una vellutata ecc.) siano così rilassanti, direi quasi consolatorie. 🙂
Mi concedo quindi, in questa fresca giornata di luglio, una pasta cremosa e dal gusto delicato, ché i familiari non ci sono e posso anche procedere con uno dei miei – secondo quanto dice mio padre – “intrugli”! Povera me! Non riuscirò mai a convincerlo che, invece, un condimento come questo è ideale per una pranzo estivo buono e soprattutto leggero… In fondo gli unici grassi che uno si mangia sono un cucchiaio di ricotta e un filo d’olio a crudo. Evviva il gusto e la linea
Oddio… su quella dovrei fare più attenzione a quel che dico, eh! 😛 🙂

P.S: Non esagerate con la rucola altrimenti il sapore della zucchina sarà coperto da quello più deciso della rucola stessa. Se poi volete invece condire la pasta proprio con un pesto di rucola, allora potete guardare qui! 😉

Ingredienti per 4 persone
360 g di pasta (formato a scelta)
80 g di ricotta di bufala
4 zucchine romanesche piccole
30 g di pinoli
una manciata di rucola
parmigiano grattugiato q.b.
olio e.v.o.
sale
Tostate leggermente i pinoli e teneteli da parte, lavate e fate asciugare bene la rucola. Pulite e lessate le zucchine lasciandole al dente e fatele freddare. Mentre fate cuocere la pasta, in abbondante acqua salata, frullate insieme le zucchine, la ricotta, i pinoli, la rucola, il parmigiano con un po’ di sale e d’olio, fino ad ottenere una salsa morbida e omogenea. Scolate la pasta e conditela con il pesto appena fatto. Se occorre dare più fluidità al condimento mantecate aggiungendo un po’ di acqua di cottura. Impiattate e guarnite con alcuni pinoli, una fogliolina di rucola e qualche pezzetto di zucchina. Ricordatevi quindi di tenerne da parte un po’!!! 😉

Nota: La pasta in questo modo è comunque calda, però se ne può fare anche una versione fredda. Occorrerà in questo caso rendere la salsa un po’ più fluida (si può usare un formaggio più cremoso della ricotta o cuocere un po’ di più le zucchina) e raffreddare subito la pasta appena scolata sotto l’acqua fredda.

…di sfide, divertimento e abbinamenti insoliti: una serata per Cirio

Ciao miei carissimi, come state? Io bene perché finalmente sono in vacanza da qualche giorno!!!
Ed oggi sono qui per raccontarvi di una serata speciale (quella del 2 luglio appena passato) che mi ha visto co-protagonista, con altri 15 food-blogger romani, dell’evento Galleria del sapore Cirio.

Praticamente sono stata contattata da Mariachiara (in arte Maricler), Digital Pr e foodblogger, che mi ha invitata a partecipare all’evento  Galleria del Sapore promosso da Cirio secondo lo slogan:

Quando arte e creatività in cucina si incontrano.
Potete immaginare quanto io sia stata felice e per molte ragioni, sia perché seguo da tempo e stimo molto Mariachiara ed è stato un grande onore essere stata scelta personalmente da lei per collaborare con un marchio così importante come Cirio, sia perché da tempo desideravo partecipare ad un evento foodie, poi perché in questo modo avrei avuto l’occasione di incontrare altri blogger, molti dei quali seguo e ammiro da tempo, infine perché avrei potuto mettermi all’opera in una cucina della prestigiosa Città del Gusto del Gambero Rosso di Roma alla presenza dello chef del Gambero Rosso Luca Ogliotti.
Lo chef Luca Ogliotti istruisce i blogger prima della sfida – Foto per gentile concessione di Cirio
Devo confessarvi che, essendo nuova a questo genere di partecipazioni, non è mancata una certa trepidazione, ma appena sono arrivata alla Città del Gusto e ho fatto il mio ingresso, ogni ansia si è letteramente dissolta. Ho trovato un ambiente familiare, sorridente, accogliente e divertente.
L’evento aveva la finalità di promuovere il connubio tra Arte e Cucina secondo Cirio e, personalmente, mi domandavo proprio come si potesse fare…
Poi ho capito che la sfida prevista per noi blogger, all’interno della serata, aveva esattamente questo scopo: noi blogger eravamo chiamati a sfidarci a suon di mestoli, fornelli e Polpa Più con le nostre Opere d’Arte, un piatto e una ricetta con cui dare espressione alla nostra creatività perché, in fondo, il gusto è un’intuizione a cui dare forma e sapore.
Per questo ciascuno si è ritrovato con una Artistic-Box contenente 2 ingredienti segreti, oltre alla sorprendente Polpa Più (ti vien voglia di mangiarla appena aperto il barattolino tanto è fresca e polposa!), con cui ideare il proprio piatto. Ovviamente avevamo la possibilità di scegliere altri ingredienti da una dispensa messa a nostra disposizione.
Le coppie di ingredienti erano diverse per ciascun partecipante e vi dico che quando ho guardato dentro la mia Artistic-Box ci sono rimasta secca!
Mi è toccato l’abbinamento: Mortadella + Zenzero + Polpa Più.
Mortadella e zenzero… volevo morire!!! 
Come accostarli? 
Ma soprattutto come caspita usare ‘sta bella mortadellotta intera da mezzo chilo e più che mi ritrovavo???
E il timer era partito e io lì che guardavo il mio cestino e guardavo e la dispensa facendo avanti e indietro e dicendo tra me e me: “No… Boh! Uhmm… no, no…” e tutti gli altri erano già all’opera!!!
Alla fine, cercando di recuperare un po’ di lucidità mentale, ho deciso di appoggiarmi ad un piatto tradizionale italiano (gli spaghetti con le polpette, per intenderci) e di rivisitarlo utilizzando i miei Fantastici Tre! 😉
Ed ecco la foto del piatto finito, le mie Chitarrine con polpettine di mortadella e zenzero!
Chitarrine con Polpa Più e polpettine di mortadella e zenzero – Foto per gentile concessione di Cirio
Per la ricetta però dovrete pazientare qualche altro giorno, ma presto arriverà! 😉
Vi dico intanto che il piatto era buono, sì, sì, buono buono e meno male, sennò non avrei saputo come chiedere scusa allo chef per l’assaggio di qualcosa di terribile… 😛
Per un’ora tutti abbiamo lavorato con concentrazione e tenacia e devo dire che tutti i piatti creati sono stati sorprendenti. E’ stato bellissimo vedere come ciascuno ha espresso e interpretato in modo peculiare e  personale gli abbinamenti scelti, sia quelli più tradizionali e fortunati, sia quelli più inusuali… 😉
Ci ha tenuto compagnia, nell’opera di creazione artistica, l’emergente e bravo 9Periodico che ha reinterpretato nella pittura il suo binomio Arte e Cucina per Cirio.
9Periodico crea la sua opera d’arte per Cirio – Foto per gentile concessione di Cirio
Ovviamente abbiamo poi concluso la serata con una gradevolissima e ottima cena e con la proclamazione dei tre “vincitori”. Primo classificato: Chiara di Cucinando con mia sorella (bravissima!!!), secondo: Raffaele di Il crudo e il cotto e terzo: Luca di Per un pugno di capperi. Complimenti ai vincitori e a tutti partecipanti!
I food-blogger romani della #GalleriadelsaporeCirio – Foto per gentile concessione di Cirio
Ed eccoci giunti al termine sempre sorridenti e soddisfatti per la bella, gradevole e divertente serata vissuta in allegria e con spirito di squadra, tutti insieme per una Galleria del Sapore ricca di gusto e creatività!
Un saluto da (e a…) tutti i blogger della #GalleriadelsaporeCirio!!!
Valentina
* * *
P.S: Vi lascio qui sotto tutti i link mediante i quali potete seguire la #GalleriadelsaporeCirio sui vari social network.
Vi ricordo che questa sera, 9 luglio, ci sarà l’ultima tappa dell’evento Galleria del sapore Cirio a Napoli, allora facciamo un “in bocca al lupo” e un augurio di sano e sincero divertimento a tutti i food-blogger napoletani! 🙂

Torta di more… a testa in giù!

Le more fanno proprio girare la testa… anche alle torte!!!

Eh sì, perché questa torta di more è capovolta a testa in giù, quando cuoce. Cioè con le more che vengono messe sul fondo della teglia prima dell’impasto ed ecco che poi tornano sù quando il dolce viene rovesciato su un piatto per estrarlo dallo stampo.
Esistono molte ricette di torte rovesciate sia dolci che salate e questa è la mia prima! Scelta per onorare mezzo bel chiletto di grosse more che mi ha dato mia zia Graziella. E pensare che qualche anno fa quella piantina di more era solo un arboscello fragile piantato in un vasetto! Un mio alternativo regalo di Pasqua che da quel giorno, di tanto in tanto, ci regala un’ondata di questi succosi bon bons di frutta. 🙂
Riguardo la torta non so come descrivervi il profumo che è davvero dolce e inebriante e si è diffuso per tutta la casa! E sto facendo una gran fatica nel trattenermi dall’assaggiarla subito, ora che si è freddata… 😉

Ingredienti
180 g di farina
150 g di zucchero semolato
110 g di burro
3 uova
12 g di lievito per dolci
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di rum
1 pizzico di sale
scorza di limone grattugiata q.b.


Lavate delicatamente le more e fatele scolare ed asciugare su dei fogli di carta assorbente. Bagnate e strizzate bene una foglio di carta da forno e rivestite una teglia. Spolverate 1 o 2 cucchiai di zucchero di canna sulla carta forno e adagiate uno strato di more comprendo tutta la teglia. Il resto delle more passatele al passaverdura in modo da ricavarne solamente succo e polpa ed eliminare buccia e semini.
Sciogliete il burro a bagnomaria e fate intiepidire.
In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, il sale e la scorza di limone grattugiata, poi unite il burro continuando a sbattere, il rum e il succo di more. Ora incorporate la farina e il lievito setacciati. Versate il composto sulle more e livellate bene cercando di non far muovere le more sul fondo. Cuocete in forno ben caldo a 180° per 40 minuti circa. Verificate la cottura con la prova dello stecchino, poi spegnete il forno e lasciatela una decina di minuti dentro il forno caldo. Estraete dal forno, fate intiepidire un po’ e rovesciate la torta su un piatto. Togliete delicatamente la carta forno aiutandovi con una spatola o un coltello in modo che non vengano via dei pezzetti di torta attaccati alla carta forno. Fate raffreddare bene prima di servirla.

CONSIGLIA Torta di mais