Cantucci mandorle e albicocche

Oggi vi do il buongiorno con dei biscotti croccanti e golosissimi: i famosi cantucci.
Sì, i gloriosi biscotti della tradizione dolciaria italiana che a seconda delle varie regioni d’Italia cambiano nome e qualche volta ingrediente, ma che sostanzialmente sono sempre così: buonissimi!
Io li adoro con le mandorle ma questa volta vi ho aggiunto una nota fruttata con delle albicocche secche. E giusto giusto danno quel tocco in più… 😉
Attenzione solo ad una cosa… finiscono in un lampo poiché hanno un immediato effetto “uno-tira-l’altro“!!!

Ingredienti
300 g di farina 00
190 g di zucchero semolato
150 g di mandorle sgusciate
80 g di albicocche secche
2 uova
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale

Tagliate a pezzetti le albicocche secche e frullate finemente 60-70 g di mandorle.
In una ciotola capiente sbattete le uova con un pizzico di sale e lo zucchero. Poi aggiungete man mano la farina mescolata alle mandorle tritate e al bicarbonato. Quando l’impasto si fa più stretto passate ad impastare con le mani. Infine incorporate nell’impasto le albicocche a pezzetti e il resto delle mandorle intere. Formate due filoncini di impasto, disponeteli su una teglia coperta con carta da forno. Schiacciateli affinché abbiano lo spessore di un centimetro e mezzo all’incirca.
Cuocete in forno a 180° per 20-25 minuti. Togliete i filoncini dal forno, tagliateli leggermente in diagonale formando dei biscotti. Rimettete i biscotti sulla teglia e fate terminare la cottura in forno, possibilmente ventilato, ora, ma comunque abbassando un po’ la temperatura, per il tempo necessario ad asciugarli bene e a renderli croccanti (a me con il mio forno sono serviti altri 20 minuti!). 

Risotto alla birra

Adoro il riso.
Adoro la birra.
Non posso, per questo, non amarli insieme. 🙂
Ecco, dunque, spiegato il senso di questo risotto.
Perché in cucina capita, a volte, che alcuni piatti escano fuori così, come delle deduzioni elementari, semplici, spontanee.
Di spontaneo poi io ci avrei messo la salvia che ha un profumo intenso e rotondo, ma ho scoperto mio malgrado di non averla in casa – sigh! 🙁 – e ho dovuto ripiegare sul rosmarino dal sentore più penetrante e aspro, almeno secondo la mia percezione.
Ma il risotto è venuto buonissimo lo stesso (evviva!).
La prossima volta però ci riprovo con la salvia… 😉

Ingredienti
240 g di riso carnaroli
2-3 fette di pancetta tesa
33 ml di birra chiara… “buona” e non tanto amara
brodo vegetale q.b.
cipolla q.b.
30 g di formaggio morbido
parmigiano grattugiato q.b.
rosmarino o salvia
una noce di burro
olio e.v.o.
sale & pepe

In una padella rosolate, ma senza far bruciare, la pancetta tagliata a listarelle sottili, con il filo d’olio. Tenetela da parte. In una casseruola fate appassire la cipolla tritata finemente nel burro, poi versateci il riso, fatelo tostare e quindi iniziate a versare la birra un po’ alla volta. Cuocete continuando ad aggiungere la birra quando il riso si asciuga e una volta terminata la birra proseguite allungando con il brodo vegetale. Salate il riso. A metà cottura versate nel riso la pancetta e un rametto di rosmarino (o salvia). Terminate la cottura del riso aggiustando di sale e pepe. Quando il riso è cotto, spegnete la fiamma, unite il formaggio morbido e il parmigiano e mantecate. Gustatevi questo bel risotto saporito accompagnandolo con un bel brindisi di buona birra ben fresca. Alla salute! 😉

Nota: Se vi piace sentire un gusto un po’ più amaro potete usare una buona birra doppio malto con una nota un po’ più amarognola. Vedrete che si sentirà bene anche nel risotto.

Torta di mele e noci con farina di farro

Oggi, dopo circa un mese, riprendo a cucinare. E sono felice. Inaspettatamente felice. 🙂
Perché solo mentre ero nel bel mezzo della preparazione di questa torta mi sono fermata un istante, ho guardato il tavolo pieno di ciotole, posate, e ingredienti in lavorazione e ho sentito un calore sprigionarsi nel petto. Una specie di gioia lontana che tornava a scaldarmi e che ha fatto sbocciare all’istante un sorriso radioso. Quanto mi è mancata in questo periodo la mia cara cucina!?
Questo inizio di anno lavorativo è stato particolarmente intenso: cambio di sede e quindi nuove strade, nuovi colleghi, nuovi superiori, nuove mansioni, nuove sfide e tutte impegnative, nell’attesa di vedere quel che accadrà… e che non so ancora dove farà dirigere i miei passi, in futuro.
Ma non è questo il momento per pensare a tutto ciò. Voglio invece dedicarvi, in questa lieta ripresa, una torta rustica, dolce, buona, di quelle che fanno “casa”, che ci fanno sentire amati e rimettono a posto ogni scompiglio.
Per me un cibo del genere è rigorosamente una torta di mele! Per la precisione è la non so quale torta di mele presente sul blog (…vedi qui, qui e qui ecc.!). Questa volta, però, ho scelto di usare la farina di farro. Voi l’avete mai provata così?
Vi dico che è davvero buona, dolce, bella e sempre una grande consolazione! 😉

Con questa ricetta partecipo al Contest Keep calm & Cucina che ti passa del blog Cucina che ti passa.

Ingredienti
250 g di farina di farro
50 g di farina 00
4 uova
4-5 mele
10 noci
160 g di zucchero
150 g di burro fuso tiepido
1 bicchierino di liquore
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di cannella in polvere (facoltativo)

Sgusciate le noci e tagliatele a pezzi grossolanamente. Sbucciate le mele e tagliatele a fette irrorandole col succo di limone per non farle annerire.  Mescolate le due farine. In una ciotola sbattete le uova con il pizzico di sale e lo zucchero. Poi incorporate metà delle farine setacciate, quindi il burro fuso e la restante farina. Aggiungere il liquore continuando a mescolare e poi unire (la cannella e) il lievito setacciato. Amalgamate bene nell’impasto le mele e le noci e versare in una teglia ricoperta con carta-forno. Cuocere in forno già caldo a 180° per 45 minuti circa.

Nota: Potete anche usare tutta farina di farro 300 g totali ovviamente. 😉

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