Zolfini con il lesso

Quando arriva l’autunno e un po’ di freddo a casa mia c’è l’abitudine di iniziare a preparare, di tanto in tanto, il brodo di carne e col brodo di carne ci si fa la minestra, o i tortellini o i passatelli, tutti piatti “di casa” che riscaldano e confortano. Tuttavia, la cosa per me più scomoda del fare il brodo – che adoro – è l’avanzo della carne bollita che resta. La carne bollita è un piatto che, per quanto io mi sforzi di renderlo appetitoso, subito mi annoia e mi stanco a mangiarlo dopo due soli bocconi. Ogni tanto uso il lesso per farci le polpette con gli spinaci, ma mica ogni volta posso mettermi a fare ‘ste polpette, perché sempre di fritto si tratta… In alternativa – e come ben sapete – il lesso viene accompagnato con delle salse, ma queste sono una preparazione non molto apprezzata dai restanti familiari.
Questa volta però mi sembra di aver trovato un buonissimo compromesso per mangiare il lesso senza annoiarmi troppo, e cioè renderlo simile allo spezzatino ripassandolo in casseruola con i fagioli.
Per l’occasione ho cucinato i fagioli zolfini che ho assaggiato per la prima volta quest’estate in una trattoria e mi sono piaciuti moltissimo. Non sono una grande consumatrice di legumi e con i fagioli mi fermo solitamente ai borlotti o ai cannellini, ma questo fagiolino è davvero delizioso.
Oggi quindi, più che una ricetta, vi do un’idea per riciclare il lesso e renderlo un po’ più succulento e appetitoso e vi consiglio di farlo provando questi piccoli e deliziosi fagioli. 😉

Ingredienti
Carne di lesso (io avevo la gallina)
300 g di fagioli tipo zolfino secchi
2 spicchi d’aglio
salvia
concentrato di pomodoro
acqua
olio e.v.o.
sale & pepe

Lavate i fagioli sotto l’acqua e poi metteteli a bagno per qualche ora; basteranno anche 3 ore poiché il fagiolo zolfino è più piccolo, ha la buccia più sottile e non ha bisogno di un ammollo prolungato.
Togliete i fagioli dall’acqua e metteteli a cuocere in un tegame di coccio coperti da circa due dita d’acqua e con gli spicchi d’aglio. Fate cuocere a fuoco medio per un’ora facendoli sobbollire lentamente. Quando l’acqua sarà quasi del tutto asciugata, togliete l’aglio e mettete un po’ d’olio, la salvia e un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Fate proseguire la cottura aggiungendo altra acqua ben calda se necessaria fino a quando arrivano a cottura. Quando sono cotti – non devono essere però troppo asciutti – mettete nel tegame il lesso a pezzi e fatelo scaldare e insaporire insieme ai fagioli. Spegnete la pentola, coprite e fate riposare per 5 minuti.

Nota: Potete consumare i soli fagioli come contorno, in questo caso portateli a cottura facendo assorbire il liquido in eccesso.

Granola per lo yogurt… o per quel che vi pare

 

Ho riscoperto da un po’ di tempo il piacere di mangiare lo yogurt. Erano ormai tantissimi anni che non compariva più nel mio frigorifero. Quando ero piccola e lo mangiavo per merenda però, lo yogurt mi piaceva di più se era arricchito in qualche modo e all’epoca mi limitavo a metterci dentro i biscotti sbriciolati. Ora, grazie ad una certa attenzione nel mangiare alcuni tipi di alimenti (cereali e frutta secca ad esempio) mi sono convertita ad una più salutare granola. 

 

Questi mix di semi, frutta secca e cereali li trovo buonissimi e, ora che ho scoperto quanto è facile prepararli in casa, credo che ne avrò per parecchio tempo e che mi sbizzarrirò nel provare diverse varianti. 😉
Questa volta sono partita con un mix abbastanza classico ma pure per ovvie ragioni, e cioè che mi sono ritrovata ad avere in casa una scatola di fiocchi d’avena e un sacchetto di riso soffiato biologico -comprati non so quanto tempo fa – delle bellissime mandorle e nocciole da sgusciare e infine una bottiglietta di sciroppo d’acero fresca di supermercato che attende di essere usata per dei biscotti (prossimamente quindi!). Insomma avevo praticamente tutto e, dato che una tavoletta di cioccolato fondente in dispensa non manca mai, ho deciso di provare! Ho solo comprato i semi di zucca per dare una nota di colore in più a tutto il mischiaticcio bianco-marroncino, et voilà! Tutto pronto in un battibaleno!
L’esperimento è riuscito alla grande e la granola è talmente buona che in questi giorni ne ho persino portata un po’ al lavoro, chiusa in una scatolina, per mangiarla a merenda con un cucchiaino.
Senza yogurt, però! 😛 🙂

 

Con questa ricetta partecipo al Contest Sfumature di Gusto dei blog Essenza in cucina e Caffè col Cioccolato per la sezione Dolci.

Ingredienti
250 g di fiocchi d’avena
100 g di nocciole sgusciate e spellate
80 g di mandorle sgusciate
50 g di semi di zucca
80 g di riso soffiato biologico
3 cucchiai di sciroppo d’acero
2 cucchiai di miele
2 cucchiai di olio di arachidi
cioccolato fondente a pezzetti q.b.

Scaldate il forno a 180°. Passate nel forno ben caldo per 5 minuti su una teglia rivestita con carta forno i fiocchi d’avena, le nocciole, le mandorle e i semi di zucca. Togliete dal forno, versate in una ciotola capiente, aggiungetevi il riso soffiato e mescolate.

In un pentolino scaldate dolcemente il miele, l’olio e lo sciroppo d’acero fino a quando tutto sarà mescolato e ben liquido. Versate nella ciotola e mescolate bene. Ora suddividete tutto il composto in due teglie rivestite con carta forno, distribuite bene e mettete le teglie in forno per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto con una paletta e facendo attenzione che la granola non si scurisca troppo. Togliete dal forno e versate su un ampio vassoio o su un’altra teglia a raffreddare bene.
Quando tutto è ben freddo potete aggiungere il cioccolato tritato.Nota: Potete anche aggiungere della frutta essiccata (mirtilli, albicocche secche tagliate a pezzetti, uvetta ecc.)

 

 

Scaloppine di vitella ai porcini

Carne, Senza categoria | 23 novembre 2014 | By

Ogni blog che si rispetti ha qualche ricetta con i funghi porcini e io mi vergogno un po’ a pubblicare soltanto oggi questo piatto in occasione di un contest dedicato a questo fungo così amato.
Amato, perché in giro vedo un’infinità di persone che lo amano follemente mentre io – ora devo ammetterlo – non lo apprezzo molto.
Questione di gusti, si sa, e benché io riconosca l’eccellenza del prodotto, diciamo che non faccio i salti mortali per mangiarlo. E pensare che nella mia famiglia i porcini sono “di casa”!!!

Eh sì, perché mio padre – origini umbre – ogni anno, verso la fine dell’estate e nel tempo autunnale, non manca mai di fare i suoi bei giretti nel bosco, tutto bello e attrezzato di coltellino e cesto di vimini.
Quando ero piccola e c’era ancora mia nonna capitava spesso che papà tornasse con due o tre ceste piene di funghi porcini e non. Mia nonna ed io eravamo le addette alla pulitura e alla sistemazione. Pannetto, pennello e coltellino, i funghi venivano puliti meticolosamente, tagliati in fette di un certo spessore e poi cuciti, o meglio infilati  su un filo ben distanziati tra loro e separati da nodini, come fossero le perle di una collana. Così venivano poi messi a stendere e a seccare. Insomma nel vicinato c’era gente normale che stendeva i panni, noi stendevamo i funghi.
In futuro, quando mia nonna non ha potuto più dedicarsi a questo – e io ho perso la voglia – mio padre non ha comunque smesso di cercare funghi.
Lui continua ad andare ogni anno e ora, quando li trova, ecco lì che il freezer si riempie di teste e gambi belli pasciuti e ben puliti, tutti sigillati in sacchettini che profumano i cassetti del congelatore neanche quanto fa la lavanda con la biancheria.
Data questa abbondanza di materia prima (non so quanti altri sacchettini abbiamo ancora…) ho pensato che non potevo perdermi questo contest, perciò questa mattina sono andata al mio frigorifero a prendere i porcini, belli, interi e carnosi.
15 minuti fuori dal freezer ed erano pronti per un taglio perfetto.
Tra i tanti modi un cui mio padre solitamente li prepara (teste intere al forno, tagliati a fette un po’ spesse e fritti, a pezzetti per condire le fettuccine ecc.) ho scelto quello che mi permette di apprezzarli di più: un piatto semplice da fare ma molto saporito e leccornioso anche grazie al succulento intingolo che resta da pulire nel piatto. 😉
Spero che vi piaccia, anzi, sono sicurissima che vi piacerà!
Non mi resta che dire a voi tutti, buon pranzo della domenica!
E invece a papà dico: “Pa’, visto come sono stata brava?!

Con questa ricetta partecipo al Contest I Funghi Porcini del blog Quel gran Pezz di Cucina

Ingredienti
400 g di carne di vitella a fette
2 funghi porcini interi
200 g di pomodori pelati
1 spicchio spicchio d’aglio
farina q.b.
vino q.b.
olio e.v.o.
sale

Pulite i funghi, tagliateli a fette dello spessore di 3 mm e metteteli in una padella antiaderente con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio. Fateli cuocere delicatamente per due minuti girandoli una volta poi toglieteli e nella stessa padella mettete a cuocere il pomodoro dopo averlo passato. Salate il pomodoro e, quando è quasi pronto, levate l’aglio e mettete di nuovo nella padella i funghi. Fate insaporire per 2 minuti.
Infarinate la carne, togliete la farina in eccesso e cuocete le scaloppine in un’altra padella con l’olio a fuoco dolce. Girate la carne, salatela e infine sfumate con del vino bianco alzando la fiamma.
Ora adagiate la carne nella padella con il sugo e i porcini. Con un cucchiaio ricoprite la carne con la salsa e i funghi e fatela insaporire per qualche minuto. Spegnete la fiamma e fate riposare per 2 minuti. Servite le scaloppine ancora calde ben ricoperte dal sugo e dai funghi.

Nota: Quando la carne è già nel sugo cercate di muoverla il meno possibile per non far staccare l’infarinatura, perciò non giratela ma ricopritela col sugo caldo aiutandovi con un cucchiaio.

Paccheri “raviolosi”

 
E si continua ad andare di fretta correndo tra milioni di cose da fare, di impegni di lavoro (e non) inseguita da un’influenza che non vuole lasciarmi e che mi costringe – ormai da moltissimi giorni – a prendere paracetamolo a valanga… Eppure, tra un bisogno di minestrina e di patate lesse, si affaccia talvolta la voglia di mangiare qualcosa di buono, qualcosa che ricordi quando nonna ti sorprendeva preparandoti,  in mezzo alla settimana, la tua pasta in casa preferita: i ravioli.
Ora io non ho più né nonna, né il tempo per farli – i ravioli – perciò quando, alcuni giorni fa, mi è scattata la fissa del raviolo ho dovuto escogitare un piano e trovare un compromesso!
Eccolo, il pacchero-ravioloso! Cioè pacchero ripieno del composto di ricotta e spinaci con cui si farciscono i ravioli, con condimento di sugo al pomodoro e giusto giusto un pochino di besciamella per rendere il tutto più soffice con la cottura nel forno.
Il pranzo è stato dolcemente velato di una certa nostalgia dei ravioli veri, ma fidatevi se vi dico che il ricordo ha avuto la sua consolazione! 🙂
 
Paccheri "raviolosi"
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Ingredients
  1. - - - Per la besciamella - - -
  2. 500 ml di latte
  3. 50 g di farina
  4. 50 g di burro
  5. noce moscata
  6. sale
  7. - - - Per la ricetta (4 persone) - - -
  8. 30 paccheri circa (diciamo 7, max 8 paccheri a testa...)
  9. 180 g di ricotta di pecora
  10. 250 g di spinaci puliti
  11. 1 uovo
  12. besciamella
  13. noce moscata
  14. parmigiano grattugiato q.b.
  15. 200 g di pomodori pelati
  16. cipolla, sedano, carota, aglio
  17. olio e.v.o.
  18. sale
Instructions
  1. Preparate la besciamella. Preparate il roux mettendo il burro in un pentolino e fatelo sciogliere a fiamma dolce. Appena il burro è sciolto, inserite gradualmente la farina setacciata e mescolate velocemente facendola amalgamare al burro. Usate una spatola di legno e mescolate velocemente in modo che il preparato non bruci, non si attacchi e non si scurisca. Togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete il latte.
  2. Appena avete fatto amalgamare il roux al latte rimettete il pentolino sul fuoco, a fiamma bassa, e fate cuocere la salsa per alcuni minuti, 10 circa. Quando inizia a bollire mettete un pizzico di sale e una grattugiatina di noce moscata. Fate cuocere qualche altro minuto dando il tempo alla besciamella di addensarsi. per questa preparazione però conviene non farla addensare troppo.
  3. Per preparare il piatto procedete in questo modo: Cuocete gli spinaci in un'ampia padella con mezzo bicchiere d'acqua, poi scolateli e fateli raffreddare.
  4. Una volta che gli spinaci sono freddi strizzateli un po' e tagliateli finemente al coltello.
  5. Metteteli in una ciotola dove avrete già lavorato la ricotta con una forchetta facendola diventare soffice e cremosa. Unite anche l'uovo, due cucchiai di parmigiano grattugiato, un po' di sale e di noce moscata. Mescolate bene il tutto, livellate la superficie del composto nella ciotola, coprite con la pellicola a contatto facendo attenzione ad eliminare l'aria e mettete in frigorifero a riposare per un po'.
  6. Preparate il sugo mettendo a cuocere il pomodoro con olio, sale, uno spicchio d'aglio, un po' di cipolla tritata finemente, qualche pezzo di carota e sedano. A cottura terminata eliminate l'aglio, la carota e il sedano.
  7. Fate cuocere i paccheri in un'ampia pentola con abbondante acqua e vi suggerisco di cuocerne qualcuno in più perché qualcuno potrebbe rompersi e poi rischiate di non avere sufficienti paccheri interi da riempire.
  8. Quando la pasta è arrivata a due terzi della sua cottura scolatela, mettetela in una ciotola con un filo d'olio e mescolatela così che non si attacchi. Prendete una piccola pirofila o delle cocotte monoporzione, mettete sul fondo un po' di besciamella e di sugo. Poi disponete i paccheri in piedi e farciteli con il composto di ricotta e spinaci usando un sac-a-poche (li riempirete in un battibaleno senza sporcare nulla!!!). Coprite con uno strato di besciamella e poi di sugo facendo colare un po' di questi condimenti tra i paccheri. Spolverate con un po' di parmigiano e infornate a 180°-200° per 15-20 minuti.
Appetitosando http://www.appetitosando.ifood.it/

Pasta con noci, mandorle, pinoli e pancetta

Succede che le domeniche non siano tutte tranquille ma che, invece, ci siano cambi di programma dell’ultimo minuto, mille cose da fare urgentemente, un pranzo da inventare a casa e per di più stando sola soletta.
Così ieri ho deciso di provare questa ricettina veloce con la mia adoratissima frutta secca.
Risultato: un piatto molto buono e appetitoso, di grande soddisfazione.
E vi consiglio di provarlo, proprio in questo periodo che la frutta secca è di stagione e si trova facilmente. Da sgusciare intendo! 😉

Con questa ricetta partecipo al Contest Noci e Nocciole – StagioniAMO del blog Caffè Babilonia per la categoria Primo

Ingredienti
80 g di linguine (o altro formato di pasta)
50 g di pancetta tesa in una fetta
5 pomodori datterino
5 mandorle
3 noci
12 pinoli
vino bianco q.b.
olio e.v.o.
sale & pepe

Sgusciate la frutta secca, tostatela leggermente in una padella antiaderente poi toglietela dal fuoco e pestatela un po’. Nella padella già usata, scaldate un po’ d’olio e fatevi rosolare dolcemente la pancetta tagliata a listarelle. Unite i datterini lavati e tagliati a pezzetti. Fate appassire i pomodori, sfumate con un po’ di vino bianco e fate evaporare. Aggiustate di sale e unite la frutta secca. Fate insaporire tutto per qualche minuto e se si asciuga troppo diluite con due cucchiai di acqua di cottura della pasta.
Quando la pasta è quasi cotta scolatela e fate terminare la cottura nella padella con il condimento.

CONSIGLIA Torta di mais