Frittata con gli agretti (e cosine da riciclare)

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“E’ tardi! E’ tardi!” diceva il Bianconiglio ad Alice mentre correva trafelato brandendo il suo orologino. E oggi io mi sento un po’ così, come il Bianconiglio perché sono davvero il ritardo ancora una volta con tutto, gli impegni, il lavoro, i post del blog… Ahimé! Mi domando se arriverà mai il momento in cui gli equilibri temporali esterni ed interni si riappacificheranno una buona volta…

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Olive all’ascolana

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Non mi lamenterò, ve lo prometto, né vi annoierò spiegandovi il perché di un silenzio così prolungato.
Vi dico soltanto che oggi sono felice e vorrei che voi lo foste insieme a me.
Felice perché riesco a parlarvi ancora una volta.
Felice perché ora sento di riuscire nuovamente a stare seduta a questa scrivania con serenità.
Felice perché, finalmente, pubblico una ricetta fatta e fotografata tantissimo tempo fa – proprio agli inizi del blog – e rimasta lì bloccata come uno scrittore in crisi davanti al foglio bianco…
Felice, infine, perché sento che non vedo l’ora di scrivere e pubblicare anche il prossimo post e la prossima ricetta.

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E tu di che bollito sei? Il primo contest di Appetitosando

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Avete già deciso il menù del pranzo del 25 dicembre?
Non so come voi siate abituati a scegliere le pietanze per Natale, ad esempio… vi attenete alla tradizione culinaria della vostra regione? O amate sperimentare, ideare un menù creativo, insolito e ogni anno diverso? Oppure propendete per i soliti classici intramontabili? Nella mia famiglia ci allineiamo su questa terza opzione e sempre con estrema soddisfazione da parte di tutti. Le mie zie e mia cugina infatti ci regalano ogni anno un pranzo favoloso a cui io partecipo da semplice e fortunata commensale. E il primo del menù, dopo una opportuna introduzione di antipasti, è sempre un fumante piatto di tortellini in brodo come si deve, tutto rigorosamente home-made.
C’è però un problema: preparare un brodo per tante persone significa che dopo c’è un bel po’ di carne bollita che “avanza” e non si sa mai come consumarla. Voi, solitamente, come utilizzate il bollito del vostro brodo?

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Bruschetta di prosciutto & melone

Adoro le bruschette.
L’importante è che ci sia del pane abbrustolito al forno, alla griglia, alla piastra, come volete mi va bene. Poi sopra possiamo metterci qualsiasi cosa (o quasi…) 😉
Ad esempio una bella fetta di prosciutto tagliato sottile con una dadolata di melone succoso e profumato. Per un tocco diverso al classicissimo piatto di melone e prosciutto consiglio di mettere poi sopra una salsina preparata con un trito fino, fatto al coltello, di erbette aromatiche (a vostro piacimento), olio e sale.

Ingredienti
4 fette di pane
4 fette di prosciutto crudo grandi
4 fette di melone
erbe aromatiche fresche a scelta (prezzemolo, basilico, ecc… a piacere)
olio e.v.o.
sale


C’è bisogno che vi dica come fare? 😉
Buon appetito!!!

Un menù per le feste

Eccoci qui, un po’ appesantiti dai pranzi e dalle cene di queste feste, a fare il punto della situazione su alcune preparazioni gustate in questi giorni. 🙂

Vi mostrerò qui di seguito delle ricette piuttosto semplici che hanno arricchito la mia tradizionale, intima e casalinga cena della vigilia di Natale, insomma una cena a numeri ristretti, senza il resto del parentado.
Devo però essere sincera… per godermi appieno il momento di tranquillità familiare ho deciso di non mettermi a fotografare nulla questa volta, per non bloccare (come sempre accade) tutto il pasto e far quindi mangiare a tutti le cose ormai fredde… 😛
Perciò niente foto dei piatti, ecco… mi dispiace!
Vabbè, dai, concentriamoci sulle ricette che sono semplici e buonissime! 😉

Vi mostrerò 2 antipasti, 1 primo e 1 secondo con contorno, per la precisione:
– Involtini di peperoni al tonno (antipasto freddo gustoso e facilissimo da preparare)
– Mini sfoglie con sorpresa di gamberoni (antipasto tiepido bello e sfizioso)
– Paccheri ai frutti di mare (condimento classico che accompagna benissimo la corposità dei paccheri)
– Orata al forno su letto di patate (secondo tradizionale nell’idea: semplicità con gusto)


Tutte le ricette sono da intendersi per 4 persone

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Involtini di peperoni al tonno

2 peperoni
150 g di tonno sott’olio
2 filetti di acciuga 
2 fette di pan carré
6 capperi

Lavate i peperoni e asciugateli, quindi nel forno arrostiteli bene su ogni lato. Metteteli in una busta di plastica per alimenti e chiudeteli lì per qualche tempo, devono sudare. 
Aprite la busta, estraete i peperoni e spellateli, tagliateli ciascuno in quattro filetti eliminando il torsolo, i semi e i filamenti. Durante questa operazione procedete delicatamente in modo da non rompere la polpa del peperone poiché vi serviranno dei filetti belli sani per poter confezionare bene l’involtino. Fate freddare bene i peperoni.

Bagnate nell’acqua le fette di pancarré e strizzatele bene. Riducetele a poltiglia  con le mani, poi tagliate finemente il tonno sgocciolato con le acciughe e i capperi e unite il pane. Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo (non troppo secco, in caso risultasse eccessivamente asciutto ammorbidite con un goccio d’olio). Aprite su un piano di lavoro un filetto di peperone, mettete un po’ di sale, poi spalmateci sopra il composto e arrotolate l’involtino chiudendolo con uno stecchino e disponetelo su un piatto. Preparate così tutti gli altri involtini di peperone e tonno.

Nota: Potete aggiungere al composto delle olive nere tritate finemente!

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Mini-sfoglie con sorpresa di gamberoni



8 gamberoni
8 fette sottilissime di lardo
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1 uovo
semi di sesamo

Pulite i gamberoni: staccate la testa, le zampe, sgusciateli, privateli del filamento scuro e asciugateli bene.
Tagliate la pasta sfoglia in strisce larghe circa 3-4 centimetri.
Prendete la coda di un gambero e, partendo da una estremità, avvolgetelo completamente con una fettina di lardo. Poi avvolgete il tutto con una striscia di pasta sfoglia facendo in modo di sovrapporre un poco i bordi della pasta ad ogni giro così che tutto il gambero risulti ben chiuso e sigillato dentro la sfoglia. Chiudete bene la pasta anche alle estremità. Adagiate l’involto su una teglia ricoperta con carta da forno. Preparate così tutti i gamberi poi spennellateli con l’uovo sbattuto, cospargete la superficie con i semi di sesamo e cuocete in forno a 180° per 25 minuti circa fino a che la sfoglia non risulta dorata. Fate intiepidire un po’ prima di consumarli.

Attenzione! La pasta sfoglia tiratela fuori dal frigorifero al momento dell’uso: è bene che entri in forno ben fredda.
Nota: Se non amate il lardo potete sostituirlo con un una sottilissima fetta di speck, anche se…

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Paccheri ai frutti di mare

300 g di paccheri
500 g di cozze 
500 g di vongole
300 g di gamberi
1 calamaro
1 spicchio d’aglio
vino bianco q.b.
prezzemolo
olio e.v.o.
peperoncino
sale

Sotto l’acqua corrente pulite le cozze raschiandole con il dorso di un coltello o con una retina di metallo. Poi mettete in una padella capiente, chiudetele con un coperchio e fatele aprire cuocendo per pochi minuti a fuoco vivo. Mettete vongole per qualche ora in acqua fredda, strofinandole tra le mani e cambiando l’acqua qualche volta. Mettete le vongole in una padella e fate aprire anche queste allo stesso modo delle cozze. Togliete le vongole e le cozze dalle padelle e filtrate l’acqua di cottura attraverso un colino a trama molto fitta o, ancora meglio, attraverso un tovagliolo bianco pulito e tenete da parte.
Passate ai gamberi: privateli delle teste, sgusciate le code togliendo il filamento scuro e teneteli da parte.
Pulite i calamari lavandoli sotto l’acqua, togliete l’interno e spellateli. Tagliateli a pezzetti e metteteli in una padella con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio e il peperoncino. Fate cuocere sfumando con del vino bianco. Aggiungete le code dei gamberi poi quando sono arrivati a cottura togliete gamberi e calamari dalla padella. Aggiungete al fondo di cottura il liquido delle cozze e delle vongole e fate ridurre poi spegnete il fuoco e riaggiungete tutto il pesce: calamari, gamberi, cozze e vongole.
Cuocete i paccheri in acqua bollente salata e quando mancano alcuni minuti al termine del tempo di cottura scolateli e terminate la cottura nella padella con il pesce dando il tempo al liquido di asciugarsi.
Ora servite la vostra buonissima pasta! 🙂

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Orata al forno su letto di patate

1 o 2 orate (a seconda della grandezza)
3 o 4 patate
1-2 spicchi d’aglio
limone
prezzemolo
pangrattato
olio e.v.o.
sale & pepe

In una ciotola mettete qualche cucchiaio di pangrattato, uno spicchi d’aglio tagliato a pezzi, il prezzemolo pulito e tritato, un po’ di sale, pepe e un po’ olio. Amalgamate il tutto in modo da ottenere un composto granuloso aromatico e tenetelo da parte.
Pulite il pesce (o compratelo già pulito!), cioè privato delle interiora (facendo in taglio sulla pancia per la lunghezza del pesce), delle pinne e delle squame. Una volta ben pulito riempitelo con il preparato aromatico e due fettine sottili di limone.
Pelate le patate e tagliatele a fettine di 3 mm circa di spessore. Ungete il fondo di una teglia, disponete le patate distribuendole bene su tutta la superficie della teglia. Irroratele con un po’ d’olio e mette il sale. Adagiate il pesce sopra le patate e cuocete in forno a 180° per 40 minuti circa. Controllate la cottura delle patate e del pesce prima di toglierlo. Se il pesce è piccolo dovrebbe cuocere anche in 30 minuti…

CONSIGLIA Polpette di melanzana