Quadrucci all’uovo con piselli (tra libri di ricette, TV e vecchie memorie)

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Ok, siamo ad ottobre ma l’autunno – quello vero con le temperature fresche e il venticello rigidino – tarda decisamente ad arrivare. Finora ci stiamo solo accorgendo che la luce diminuisce, che fa buio prima, ma ancora non c’è il bisogno di alcun plaid sui piedi il fondo al divano. Peccato! Io, che preferisco le stagioni fredde, attendo con impazienza ormai da giorni. Nell’attesa (della serie “freschetto ti sto chiamando, non senti???”) mi dedico qualche minestra calda alla sera, anche se devo mangiarla con la t-shirt a mezze maniche indosso e la finestra della cucina spalancata, ahahah. Così ci vado giù di pasta e fagioli, minestra di riso con le patate e simili…

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Zuppa “antifreddo” con bieta, cavolo nero e cannellini (di Barbara Toselli)

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Bbbrrrrrrrrrrrr!!! Sentito che freddo, gente?! Qui bisogna scaldarsi ben benino sennò poi raffreddore e altri malanni prendono il sopravvento! Quando fa così freddo io, da brava freddolosa quale sono, oltre a imbacuccarmi peggio di un eschimese, mi riscaldo bevendo cose calde durante la giornata: tè bollente anche più volte al giorno e a cena una bella zuppa o minestra bollente. Colgo allora l’occasione di parlarvi di un libro di ricette interamente dedicato alle zuppe: Che zuppa! Una creazione fantastica (ricette, testi e fotografie) della bravissima Barbara Toselli o come la chiamo io “la signora pane-burro” : signora perché lei è una persona davvero bella e raffinata e pane-burro perché così si chiama il suo bellissimo blog.

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Minestra di lenticchie

Ciao a tutti e tantissimi auguri per un sereno 2014!

Ma quanta lenticchia avete mangiato in questi giorni, eh?! 😉
Io ADORO le lenticchie e spesso a casa le prepariamo da mangiare come contorno, con l’attenzione però a farne sempre più del necessario… in modo da poterci preparare, con l’avanzo, una bella minestra.
La minestra di lenticchie per me è la regina del comfort-food!!!
Semplice, rustica, saporita… buonissima!
Come vedete dalla foto siamo abituati, in famiglia, a metterci, come pasta, gli spaghetti spezzettati, ma voi scegliete pure il tipo di pastina che preferite, eh!

E facciamo così: vi dico prima come preparare le lenticchie da usare come contorno, poi come trasformare le lenticchie rimaste in una bella e fumante minestra, ok? 😉

Lenticchie
300 g di lenticchie
2 mestoli di pomodoro passato
1 spicchio d’aglio
3 foglie di salvia
sedano, carota e cipolla q.b.
olio e.v.o.
sale

Controllate le lenticchie scartando eventuali sassolini e pagliuzze che possono trovarsi nella confezione.
In un tegame mettete un po’ d’olio, lo spicchio d’aglio e la salvia e fate insaporire. Aggiungete il pomodoro, il sale e fate cuocere una decina di minuti.
Nel frattempo in un’altra pentola mettete un po’ d’olio, un pezzetto di sedano, di carota e di cipolla e un po’ acqua e fate cuocere il brodo vegetale. Poi aggiungete la lenticchia nel brodo e lasciate cuocere circa 10 minuti, poi aggiungetevi il pomodoro che avete preparato prima e terminate la cottura della lenticchia aggiustando di sale. Rimuovete tutti gli odori e lasciate riposare un po’ prima di servirla.

Minestra di lenticchie
150 g di spaghetti
150 g di lenticchie già cotte
1 pezzo di cipolla
1 pezzo di sedano
1 carota media
4 cucchiai di pomodoro
acqua
olio e.v.o.
sale

Per ricavarci la minestra dovete ovviamente aggiungere acqua alla vostra lenticchia. Per questo prepariamo un altro po’ di brodo vegetale con olio e un trito di sedano, carota e cipolla lasciato stufare e a cui aggiungete il pomodoro e l’acqua. Dopo averlo cotto un po’ unite le lenticchie e lasciate insaporire alcuni minuti. Arrivato a bollore aggiustate di sale, se serve, e cuocetevi la pasta.
Nota: Per la quantità d’acqua regolatevi ad occhio così, mettendone un po’ di più di quando preparate una qualsiasi altra minestra. Prima di mettere a cuocere la pasta potrete sempre togliere qualche mestolo di liquido in eccesso per poi riutilizzarlo in caso la minestra si asciughi troppo.

La mia adorata minestra di riso e patate

Già da alcuni giorni qui a Roma fa piuttosto freddino e la scorsa settimana c’è stato il vero gelo!
Lulù è stata di cattivo umore per questo e ha insistito parecchio perché io preparassi qualche cibo che richiedesse l’uso del forno, così da scaldare ben benino la cucina.
Io però, quando fuori le temperature sono così basse, preferisco scaldarmi con una minestra.
Quella che vi mostro oggi è una delle mie minestre preferite, che scalda veramente ogni fibra del corpo e dello spirito! L’ho sempre amata sin da piccola.
Niente di più semplice del classico, noto e povero piatto di pasta e patate, ma con il riso!
E con le patate e gli tutti gli odori frullati, per avere quella goduriosa cremosità che tanto mi piace… 🙂
Della serie, quando si dice il comfort food! 😉
Uhmmm, mi rendo ora conto che la ricetta è un po’ approssimativa perché alcuni ingredienti, insomma, si mettono “a occhio”. Non me ne vorrete quindi se, per qualche ingrediente, vi lascio solo una vaga idea delle dosi. 😉

Per 4 persone
240 g di riso bianco
4 patate
sedano, carota, cipolla q.b.
3-4 cucchiai di pomodoro passato
acqua q.b. per la minestra abbondante di 4 persone…
prezzemolo q.b.
olio e.v.o.
sale

Sbucciate le patate e tagliatele a dadini. pulite la carota, il sedano e la cipolla.
In una pentola mettete a soffriggere dolcemente la cipolla, poi unite il sedano, la carota, il pomodoro, le patate e l’acqua. Salate e fate andare fino alla cottura delle patate e degli odori.
Fate raffreddare un po’ e tenete da parte un po’ di liquido (brodo vegetale).
Tutto il resto passatelo nel passa-verdure poi rimettetelo in una pentola, riportate a bollore e versateci il riso. Fate cuocere aggiungendo di tanto in tanto il brodo, se la minestra è troppo densa.
Quando il riso è cotto versate in una scodella, guarnite con un po’ di prezzemolo tritato, un filo d’olio e riscaldatevi gustandovi questa semplice delizia bollente!

Nota: Se amate una minestra più “brodosa” e meno densa potete usare la pasta al posto del riso, oppure aggiungere più acqua in cottura.

La mia prima vellutata… che vellutata non è!

Ma io la chiamo comunque…

…vellutata di piselli con prosciutto croccante e formaggio fresco!

Non so come mai, ma mi è venuta l’ispirazione di mangiare la verdura, gli ortaggi, insomma quella roba che solitamente da piccoli si odia con tutte le forze e da più grandi mal si sopporta.
Se fosse ancora viva la mia nonnina non crederebbe alle sue orecchie, tanto l’ho fatta penare, quando ero bambina, per accontentarla e mandar giù un boccone di roba verde. 🙂
Beh, fatto sta che ora mi va di mangiare ste’ cosine tanto salutari e nella decisa convinzione di provare ricette varie e pratiche, ho deciso di provare una vellutata.
Mai mangiata prima un vellutata, quasi me ne vergogno, ma a casa mia le cose frullate non vanno per la maggiore e tant’è…
Ma se aspetto che tutti mi seguano negli assaggi di piatti “familiarmente” nuovi mi invecchio del tutto. 🙂
Che dire riguardo al piatto? Che è davvero facile da preparare e veloce, giusto il tempo di cuocere la verdurina in questione, poi una frullatina e… tac! Pronto!!!
Vabbè, con qualche altra aggiustatina…
Ok, mi è scattata la modalità diminutivo feroce, ma ora mi passa, tranquilli! 😉

Per 4 persone
800 g di piselli
prosciutto crudo in fette q.b.
formaggio morbido spalmabile q.b.
cipolla q.b
olio e.v.o.
sale e pepe


In una casseruola fate stufare un po’ la cipolla tagliata sottile e poi aggiungete i piselli e un po’ d’acqua. Salate e fate cuocere fino a che i piselli non saranno cotti.
A cottura ultimata togliete un po’ di liquido dai piselli cotti perché vi servirà dopo a regolare la densità della vellutata secondo i vostri gusti. Frullate bene i piselli con il frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia e senza grumi né buccette. Aggiustate la densità aggiungendo un po’ di liquido di cotture se fosse troppo densa. Tagliate a listarelle il prosciutto e rendetelo croccante su una padella antiaderente con un goccio d’olio. Versare in una scodella la vellutata, aggiungete qualche listarella di prosciutto e il formaggio cremoso dandogli la forma di una piccola quenelle.
Se gradite aggiungete un filo d’olio e una macinata di pepe e servite con qualche fettina di pane tostato.

Nota 1: Se volete potete sciogliere il formaggio all’interno della vellutata sin da subito, ma a me piace che si senta la diversa entità degli ingredienti (dolce-acidulo e caldo-freddo).

Nota 2: Potete preparare questa vellutata anche con i piselli già cotti e avanzati

CONSIGLIA The Original New York Cheese Cake