Un brindisi per ripartire

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Eccomi, sono tornata!
Stavolta ho persino dubitato io stessa del fatto che sarei riuscita a ripartire col blog…
Questa estate è stata da un lato una delle peggiori della mia vita, interamente dominata da dubbi, indecisioni, preoccupazioni per gli sviluppi della mia situazione lavorativa. Dall’altro è stata forse la prima estate, dopo anni,  in cui mi sono sentita veramente in vacanza anche nel periodo in cui sono rimasta a Roma.

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Risotto alla birra

Adoro il riso.
Adoro la birra.
Non posso, per questo, non amarli insieme. 🙂
Ecco, dunque, spiegato il senso di questo risotto.
Perché in cucina capita, a volte, che alcuni piatti escano fuori così, come delle deduzioni elementari, semplici, spontanee.
Di spontaneo poi io ci avrei messo la salvia che ha un profumo intenso e rotondo, ma ho scoperto mio malgrado di non averla in casa – sigh! 🙁 – e ho dovuto ripiegare sul rosmarino dal sentore più penetrante e aspro, almeno secondo la mia percezione.
Ma il risotto è venuto buonissimo lo stesso (evviva!).
La prossima volta però ci riprovo con la salvia… 😉

Ingredienti
240 g di riso carnaroli
2-3 fette di pancetta tesa
33 ml di birra chiara… “buona” e non tanto amara
brodo vegetale q.b.
cipolla q.b.
30 g di formaggio morbido
parmigiano grattugiato q.b.
rosmarino o salvia
una noce di burro
olio e.v.o.
sale & pepe

In una padella rosolate, ma senza far bruciare, la pancetta tagliata a listarelle sottili, con il filo d’olio. Tenetela da parte. In una casseruola fate appassire la cipolla tritata finemente nel burro, poi versateci il riso, fatelo tostare e quindi iniziate a versare la birra un po’ alla volta. Cuocete continuando ad aggiungere la birra quando il riso si asciuga e una volta terminata la birra proseguite allungando con il brodo vegetale. Salate il riso. A metà cottura versate nel riso la pancetta e un rametto di rosmarino (o salvia). Terminate la cottura del riso aggiustando di sale e pepe. Quando il riso è cotto, spegnete la fiamma, unite il formaggio morbido e il parmigiano e mantecate. Gustatevi questo bel risotto saporito accompagnandolo con un bel brindisi di buona birra ben fresca. Alla salute! 😉

Nota: Se vi piace sentire un gusto un po’ più amaro potete usare una buona birra doppio malto con una nota un po’ più amarognola. Vedrete che si sentirà bene anche nel risotto.

Strudel di mele (ma troppo semplice…)

E’ ormai da parecchi giorni che a casa mi chiedono di fare lo strudel di mele. Eccoli accontentati. 🙂
La cosa più facile da fare, se anche voi volete preparare rapidamente uno strudel di mele, è quella di comprare un rotolo di pasta sfoglia già pronta e riempirla con le mele e il loro condimento.
Ma perché – mi son detta – utilizzare la pasta sfoglia pronta, piuttosto che preparare da sola una pasta molto più light di quella sfoglia e appositamente pensata per lo strudel?! 😉
Allora ecco qui una versione di strudel, non eccellente per quello che riguarda il ripieno, a mio parere – …ho dovuto evitare di mettere cannella e pinoli perché non molto graditi a casa mia 🙁  e ho dovuto usare le mele renette, anche se ritengo sia meglio usare le golden… –  ma comunque molto buona, per una pausa dolce e “melosa” tutta al naturale. 😉

Per la pasta
250 g di farina
100 ml circa di acqua tiepida
1 uovo
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 pizzico di sale
(2 noci di burro fuso da spennellare)

Per il ripieno
5 mele grandi
30 g di pinoli sgusciati
30 g di noci sgusciate
120 g di zucchero
1 bicchierino di rum
biscotti secchi q.b.

Preparate la pasta mettendo la farina, il pizzico di sale e l’uovo in una ciotola. Iniziate a impastare con l’aiuto di una forchetta. Aggiungete l’olio, poi l’acqua a filo, poco alla volta, incorporandola omogeneamente nell’impasto. Versate l’impasto su un piano di lavoro (se serve mettete sotto poca farina) e impastate con le mani fino a ottenere un bel panetto liscio, non appiccicoso e senza grumi. Sporcate le mani con un po’ d’olio e ungete la superficie del panetto di impasto. Arrotolatelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per un’ora. Nel frattempo tostate leggermente i pinoli e fateli raffreddare. Riducete a pezzetti le noci. Sbucciate le mele, tagliatele a spicchi e quindi a fettine non troppo spesse. Mettetele in una ciotola, irroratele con il rum, versateci lo zucchero e amalgamate bene. Fatele macerare per qualche minuto. Sbriciolate i biscotti.
Riprendete l’impasto dal frigorifero. Questo impasto vi farebbe ottenere un rotolo di strudel gigante e difficile poi da arrotolare o comunque da gestire, perciò è conveniente tagliare in due parti uguali l’impasto e ricavarne due strudel di media taglia. Tagliate quindi il panetto a metà e lavorate ciascuna parte in questo modo: stendete la pasta prima con il mattarello e poi con l’aiuto delle mani tirandola delicatamente senza farla bucare e cercando di dare una forma rettangolare. Dovete ottenere una sfoglia molto sottile. Stendete la pasta sul tavolo e cospargete la striscia centrale della pasta con i biscotti sbriciolati, e disponetevi sopra le mele senza però versare il liquido in eccesso. Cospargete poi le mele con i pinoli tostati e le noci. Richiudete ora verso il centro le due ali laterali di pasta, senza trattenere aria all’interno e facendo sovrapporre un po’ e due lembi di sfoglia. Sigillate i bordi aperti ripiegandoli e trasferite lo strudel in una teglia coperta con carta da forno. Spennellate la superficie con il burro fuso. Praticate tre tagli sulla parte superiore dei dolci e cuocete in forno caldo a 200° per circa 40 minuti.

Nota 1: Per una variante molto più classica potete aggiungere al ripieno l’uvetta ammollata e la cannella.
Nota 2: Per una versione più golosa potete preparare un composto con pere al posto delle mele, noci al posto dei pinoli e qualche pezzetto di cioccolato, ma proprio un pezzetto qua è là. 😉

Cake in a Jar: una zuppa inglese in vasetto!

Oggi sono in trepidazione perché partecipo al (mio primo!!!) contest ora pubblicizzato dal bellissimo blog Crème de Cassis – La Cuisine de Chez Bea.
Si tratta del contestDi cucina in cucina… che per questo mese chiede a tutti i partecipanti di presentare la loro personalissima Cake in a Jar. Praticamente una torta in un vasetto!
E’ una idea molto carina, per questo ho deciso di parteciparvi anche se, col mio solito gran da fare, ecco che mi sono ridotta praticamente all’ultimo minuto… 😛

Ho scelto di preparare una classicissima zuppa inglese. Classica ma sempre buonissima!
E poi trovo che questa presentazione in vasetto sia graziosa e adattissima se volete regalare il vostro dolce a qualcuno.
Questo è tutto: se siete curiosi di vedere il regolamento del contest potete cliccare qui altrimenti scorrete giù la pagina e date un’occhiatina alla mia Zuppa inglese in a Jar!

Cake in a Jar

Ingredienti
50 ml di latte più + 4 cucchiai
4 tuorli
50 g di farina
60 g di zucchero + 1 cucchiaio
4 cucchiai di cacao amaro in polvere
200 g di savoiardi
mezzo bicchiere di alchermes
mezzo bicchiere di rum
mezzo bicchiere d’acqua

Scaldate il mezzo litro di latte senza portarlo al ebollizione. Intanto in una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero e poi con la farina. Quando il tutto è ben amalgamato versate il latte a filo continuando a mescolare in modo da far sciogliere bene l’impasto nel latte. Versate tutto in una pentola antiaderente e portate a ebollizione sempre mescolando con una paletta di legno lasciando addensare la crema per pochi minuti.
Appena la crema è pronta spegnete il fuoco e trasferitene una metà in un altro recipiente.
In un’altra pentolina mettete 4 cucchiai di latte e mescolatevi un cucchiaio di zucchero e il cacao. Mettete la pentola sul fuoco a fiamma bassa e fate sciogliere bene il cacao sempre mescolando.
Versate questa salsa di cacao nella metà della crema che avete conservato nella pentola e mescolate fino a rendere la crema al cacao omogenea.
Mescolate in una ciotola l’acqua, il rum e l’alchermes. Prendete il contenitore in cui volete presentare il vostro dolce e montate il dolce sovrapponendo a strati le due creme alternate con i savoiardi leggermente bagnati nel liquido. Mettete in frigorifero e fate riposare per mezza giornata.
Togliete dal frigorifero circa due ore prima di servirla.

Torta arancia & cioccolato

E se mi parlate di matrimoni azzeccati, in ambito culinario, io continuerò a ripetervi: arancia e cioccolato!
Non c’è niente da fare… continuo a pensare che sia un’accoppiata perfetta.
Oltre alla crostata di cui vi ho parlato vari mesi fa, oggi aggiungo volentieri alla “top ten dei miei dolci preferiti questa torta strepitosa!
Non è poi neanche così difficile come voleva farmi credere la ricetta e anzi, con un pizzico di intuito, ho apportato qualche modifica che ritengo di aver azzeccato alla grande. 😉
Vabbè, basta vantarsi ora 😛 piuttosto prendete carta e penna e trascrivete il tutto perché questa torta s’ha proprio da fare!!!

Per la base della torta (per stampo 24 cm di diametro)
270 g di farina
180 g di zucchero semolato
4 uova medie
2 arance (*possibilmente non trattate)
35 ml di olio e.v.o.
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
(1 noce di burro e un po’ di farina per la teglia)


Per farcitura e ricopertura
200 g di marmellata di arance
1 bicchierino di liquore all’arancia
200 g di cioccolato fondente
25 g di burro

Preparate la base della torta
Separate i tuorli dagli albumi e, con l’aiuto delle fruste elettriche, montate a neve ben ferma gli albumi, insieme a un pizzico di sale.
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
(*Se avete arance non trattate, lavatele accuratamente poi grattugiate la buccia.)
Spremete il succo delle arance.
Unire l’olio, il succo delle arance spremute (*la scorza grattugiata) e mescolate bene.
Unite la farina setacciata e mescolate facendo in modo da non formare grumi.
Aggiungete il lievito, anch’esso setacciato, e incorporatelo nell’impasto sbattendo bene.
Infine unite gli albumi già montati mescolando delicatamente con una paletta e facendo movimenti dal basso verso l’alto cercando di non smontare l’impasto.
Versate in una tortiera, precedentemente imburrata a e infarinata, e cuocete in forno già caldo a 180° per 40-45 minuti circa (per controllare la cottura fate la prova dello stecchino).
Quando il dolce è cotto toglietelo dal forno e fatelo raffreddare bene, poi estraetelo dalla teglia capovolgendolo su un piatto e lasciando la base inferiore del dolce rivolta verso l’alto.
Montate la torta
Quando la base del dolce è ben fredda tagliatela orizzontalmente in tre strati.
In un pentolino scaldate delicatamente la marmellata di arance per renderla più fluida.
Irrorate la base inferiore del dolce con parte del liquore e ricoprite tutta la base con metà della marmellata. Sovrapponete lo strato centrale, bagnate anche questo col liquore e ricoprite con la restante marmellata, infine richiudete il dolce con l’ultimo strato. Premete delicatamente per far aderire bene gli strati.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato col burro, versatelo sulla torta e, con l’aiuto di una spatola, stendete per ricoprire tutta la torta lasciando colare lateralmente il cioccolato e ricoprire anche il bordo esterno. Mettete la torta in frigorifero un’ora per far solidificare la glassa.
Estraetela dal frigo e fatela intiepidire. Servitela a temperatura ambiente.

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