Pasta al ragù con peperoni cruschi

 
Avete presente quelle volte che volete tanto mangiare un piatto ma che non vi riesce proprio farlo perché le circostanze sono contro di voi? Ecco, è il caso del sugo di questa pasta!
Da tantissimo tempo che ho scoperto i peperoni cruschi e da tantissimo che mi incuriosiscono. E dai che penso a come usarli e che vedo in giro – di tanto in tanto – una ricetta che li prevede.
Quale è il problema in tutto questo? Che non riesco a comprarli! Non si trovano!!! Avrò girato non so quanti supermercati, mercati, negozi senza trovarli.

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Salsa tonno e funghi

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Ok che è estate, ok che quest’anno sta facendo un caldo al di là di ogni nostra peggiore previsione ma non possiamo mica andare avanti a frutta, yogurt e insalatine! Ricordiamoci che, ad esempio, la pasta al tonno è una buona scelta come primo piatto estivo semplice e casalingo perché potete prepararla la mattina molto presto quando ancora non si arde… e mangiarla a pranzo fredda. Vabbè… fredda, cioè non bollente, nel senso che per averla fredda davvero bisognerebbe forse passarla un filino in frigorifero, ehehehe.

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Spaghetti quadrati con mortadella & zenzero…

Finalmente riesco a postare la ricetta improvvisata alla Galleria del Sapore Cirio, evento speciale organizzato dalla Cirio di cui vi ho parlato alcuni giorni fa.

Questa è una ricetta che definirei semplice e casalinga poiché prende ispirazione dal classico piatto di spaghetti con le polpette. Avete presente, no?! Come no??? E’ quello che si mangiano Lilli e il Vagabondo nell’indimenticabile e romanticissima scena dell’omonimo film Disney, per capirci! 😉
E già una volta ho preparato una cosina del genere per dare una veste diversa alle più che tradizionali tagliatelle al ragù.
E insomma, quella sera, lì di fronte alla mia box misteriosa – che mi ha giocato lo scherzetto di farmi trovare zenzero e mortadella come principali ingredienti!!! – sono riuscita a elaborare questa interessante e golosa (ve lo assicuro!!!) variante del piatto.
Quindi ecco la scelta dello spaghetto quadrato (praticamente uno spaghetto alla chitarra non all’uovo), corposo e consistente perfetto alla polposità del pomodoro e poi polpette piccoline più tenere ma saporitissime di mortadella (anziché tradizionale carne macinata) sapientemente sgrassate nel gusto dalla nota vagamente agrumata dello zenzero.
Rifacendo il piatto a casa in tutta calma mentale mi sono accorta che è davvero buonissimo!
Quella sera durante la sfida ero così preoccupata e iper-critica che non mi sembrava così tanto buono, ecco… Brutti scherzi fa l’ansia, eh!? 😉

Ingredienti
280 g di pasta (spaghetto quadrato)
400 g di polpa di pomodoro
200 g di mortadella tritata
1 uovo
1 spicchio d’aglio
1 pezzetto di zenzero fresco
2 fette di mollica di pane
latte o acqua
parmigiano grattugiato
basilico
olio e.v.o.
sale

Preparate l’impasto per le polpette mescolando in una ciotola la mortadella tritata, l’uovo, il pane ammollato nel latte (o nell’acqua) e ben strizzato, il parmigiano, il sale e un po’ di zenzero grattugiato. Se occorre stringere un po’ il composto unite un po’ di pangrattato. Formate delle piccole polpettine e tenete da parte in frigorifero. In un tegame mettete l’olio, lo spicchio d’aglio e la polpa di pomodoro e fate cuocere. Aggiungete durante la cottura il sale e il basilico. Quando il sugo è pronto immergetevi le polpettine e fate cuocere 2 minuti. Per girare il sugo non usate la paletta ma ruotate la pentola senza agitare troppo le polpettine che altrimenti rischiano di disfarsi perché sono molto tenere. Togliete un po’ di polpette dal tegame e conservatele da una parte. Cuocete la pasta in abbondante acqua, scolatela e ripassatela nella pentola del sugo. Impiattate e mettete sopra le polpette rimaste.

Nota: Se preferite che le polpette non siano esclusivamente di mortadella, potete preparare nello stesso modo un composto fatto da metà carne macinata di maiale e metà mortadella tritata. In questo caso le polpette saranno anche più compatte e resistenti e avranno bisogno di una cottura maggiore perciò inseritele quando il sugo è ancora in cottura.

Pasta al pesto di zucchine e ricotta di bufala

Ho scoperto, ormai da qualche tempo, che mi piacciono le salsine e non lo avrei mai creduto possibile.
Quando ero piccola mi dava fastidio l’idea di mangiare cose frullate a partire dal passato di verdura, ad esempio, passando per strani paté da spalmare, fino ad arrivare a condimenti da accompagno – appunto – frullati. Invece adesso trovo che queste cremosità (una salsa, un pesto, una vellutata ecc.) siano così rilassanti, direi quasi consolatorie. 🙂
Mi concedo quindi, in questa fresca giornata di luglio, una pasta cremosa e dal gusto delicato, ché i familiari non ci sono e posso anche procedere con uno dei miei – secondo quanto dice mio padre – “intrugli”! Povera me! Non riuscirò mai a convincerlo che, invece, un condimento come questo è ideale per una pranzo estivo buono e soprattutto leggero… In fondo gli unici grassi che uno si mangia sono un cucchiaio di ricotta e un filo d’olio a crudo. Evviva il gusto e la linea
Oddio… su quella dovrei fare più attenzione a quel che dico, eh! 😛 🙂

P.S: Non esagerate con la rucola altrimenti il sapore della zucchina sarà coperto da quello più deciso della rucola stessa. Se poi volete invece condire la pasta proprio con un pesto di rucola, allora potete guardare qui! 😉

Ingredienti per 4 persone
360 g di pasta (formato a scelta)
80 g di ricotta di bufala
4 zucchine romanesche piccole
30 g di pinoli
una manciata di rucola
parmigiano grattugiato q.b.
olio e.v.o.
sale
Tostate leggermente i pinoli e teneteli da parte, lavate e fate asciugare bene la rucola. Pulite e lessate le zucchine lasciandole al dente e fatele freddare. Mentre fate cuocere la pasta, in abbondante acqua salata, frullate insieme le zucchine, la ricotta, i pinoli, la rucola, il parmigiano con un po’ di sale e d’olio, fino ad ottenere una salsa morbida e omogenea. Scolate la pasta e conditela con il pesto appena fatto. Se occorre dare più fluidità al condimento mantecate aggiungendo un po’ di acqua di cottura. Impiattate e guarnite con alcuni pinoli, una fogliolina di rucola e qualche pezzetto di zucchina. Ricordatevi quindi di tenerne da parte un po’!!! 😉

Nota: La pasta in questo modo è comunque calda, però se ne può fare anche una versione fredda. Occorrerà in questo caso rendere la salsa un po’ più fluida (si può usare un formaggio più cremoso della ricotta o cuocere un po’ di più le zucchina) e raffreddare subito la pasta appena scolata sotto l’acqua fredda.

Pesto di primavera

altrimenti detto… pesto di foglie di ravanello!

Qualche tempo fa la carissima e brava Francesca, meglio conosciuta al mondo del web come La gatta col piatto che scotta ha avuto una brillantissima idea all’insegna dell’anti-spreco e ha preparato un pesto con delle belle e ballerine foglie di ravanello (per il suo post cliccate qui! …cara Francesca, un’idea apprezzatissima. Grazie! :)).

E come potevo io ignorare una ricettina così facile e curiosa?
Perciò quando mio padre, un po’ di giorni fa, è tornato dal mercato con due rigogliosissimi mazzetti di ravanelli, non ci ho pensato due volte e ho preparato questo delicato pesto.
Anche all’occhio è bellissimo! Ha una tonalità di verde più brillante del pesto di basilico o del pesto di rucola e ha un saporino delicato e buono buono.
E fin troppo entusiasmata da questo risultato mi sono lasciata prendere da un vero raptus fotografico e, come potete vedere, ho dedicato a questa salsetta una mezza galleria di foto (…di solito ne metto solo una o due di foto, appunto!) 😛
In compenso, però, vi risparmio le foto della pasta condita con tale verdolina delizia 😉 ma sappiate che ci ho fatto dei classicissimi spaghetti che si sono improvvisamente ritrovati tutti di verde vestiti.
Ed erano tanto belli e felici! Oltre che buoni, ovviamente! 😉

…cara Francesca, un’idea apprezzatissima. Grazie! 🙂

Per 2 persone
180 g di pasta a scelta
40 foglie circa di ravanello
20-30 g di pinoli (o mandorle)
olio e.v.o.
qualche chicco di sale grosso
parmigiano reggiano grattugiato q.b.


Tostate i pinoli (o le mandorle) per 5 minuti su una padella a fiamma moderata e fateli freddare bene.
Lavate delicatamente e accuratamente sotto l’acqua le foglie di ravanello (pungono un pochino ‘ste foglioline 🙂 eheh) e mettetele ad asciugare su dei fogli di carta assorbente. Mettete per una mezz’ora il recipiente e le lame del frullatore nel freezer, poi inseritevi i pinoli, le foglie spezzettate con le mani, l’olio, il parmigiano e il sale grosso. Frullate a scatti per non far scaldare troppo il pesto. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e preparate in una ciotola il condimento mescolando il pesto, un po’ di acqua di cottura. Aggiustate anche di sale se necessario. Scolate la pasta e conditela nella ciotola.

P.S: Io questa volta ho usato i pinoli , ma credo che proverò presto anche la versione con le mandorle, dato che queste sanno regalare così tante e buone sorprese… 😉

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