Remembering August…

…ovvero, quello che vi siete persi su Appetitosando!

Buongiorno e buon inizio di settembre a tutti! 🙂
So che, per molti di voi, questo sarà un giorno faticoso e un po’ avvilente perché, probabilmente, segnerà il vostro rientro lavorativo dopo l’estiva pausa vacanziera.
Ma, suvvia, non scoraggiamoci!
Da parte mia, ho pensato di risollevarvi un po’ il morale con un breve riassunto delle puntate (ricette!) precedenti che ho caricato su Appetitosando nel mese di Agosto. Vedete un po’ come vi coccolo!!! 😉

Allora ecco qui una piccola galleria di immagini, giusto per rendervi l’idea, e, nel titolo della ricetta, il link diretto al post.
Non mi resta altro che salutarvi e augurarvi di tutto cuore un buon inizio di anno lavorativo!
A presto! 🙂

V.

Torta ai tre frutti (banana, ananas e lamponi) nascosti
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I friggitelli di nonna Concetta

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Bruschette di prosciutto, melone ed erbe aromatiche
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Tè freddo al lime e basilico
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L’insalata di riso classica di casa mia
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Ghiaccioli home-made di more e limoni
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Torta dolce (e bicolore) con le zucchine

E allora, benvenuto settembre…

Torta di zucchine… bicolore e dolce!

Vado in controtendenza, a volte.
Ora che tutti stanno tornando dalle ferie lasciandosi alle spalle piacevoli giorni di relax magari condivisi con amici, cari o parenti, io vi saluto.
Vi saluto per una settimanella per prendermi qualche giorno di riposo soprattutto mentale, prima della ripresa lavorativa di settembre. E ce ne è bisogno perché l’anno che verrà si prospetta già come molto impegnativo. Vi saluto con una torta davvero curiosa ma molto buona: una torta alle zucchine!

Sì, sì, avete capito bene. 🙂 Per farla mangiare ai miei amici ho taciuto l’ingrediente principale e l’ho svelato solo dopo l’assaggio, eheheh. Ma se pure nello stupore generale, tutti hanno apprezzato prendendone un secondo pezzo! 😉 Provare per credere!


Ingredienti
210 g di farina
160 g di zucchine (preferibilmente romanesche)
140 g di zucchero
110 g di burro
2 uova
30 g di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale


…per la copertura
100 ml di panna
2 cucchiai di zucchero a velo
2 cucchiaini di cacao amaro in polvere

Vi consiglio di usare delle zucchine piccole così che non abbiano troppa parte bianca all’interno, altrimenti se avete solo zucchine grandi scartate un po’ del cuore bianco centrale.
Lavale accuratamente le zucchine, asciugatele, mondatele e grattugiatele con una grattugia a buchi non tanto piccoli. Strizzatele dal liquido in eccesso e tenete da parte.
In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero e il pizzico di sale fino a far diventare cremoso e spumoso il composto. Aggiungete il burro fuso e sbattete bene, quindi unite la farina, vanillina e lievito setacciati. Incorporate nell’impasto le zucchine poi suddividete l’impasto in due parte e in una unite il cacao e mescolate bene. Rivestite una teglia con carta-forno e versate i due impasti alternandoli. Livellate, togliendo l’aria e cuocete in forno a 180° per 30 minuti. Togliete dal forno e fate raffreddare bene fuori dallo stampo. Quando il dolce è ben freddo montate la panna con lo zucchero a velo setacciato. Mescolate alla panna due cucchiaini di cacao in polvere e ricoprite il dolce con la panna al cacao. 
Nota: La ricetta è presa da un libro di dolci al cioccolato della Gribaudo, ma ho cambiato un pochino le dosi di alcuni ingredienti.

Ghiaccioli more & limone

Oggi facciamo un tuffo nel passato. Torno a quando ero bambina e, in vacanza a casa di mia nonna, mi divertivo con lei a preparare i ghiaccioli per fare merenda. All’epoca adoravo i ghiaccioli al limone e all’arancia perciò via di spremuta, un’aggiunta di acqua e un po’ di zucchero, mescolatina e a riposare in freezer. Erano buonissimi, con una consistenza sfogliata
Oggi, dopo tantissimi anni, torno alla merenda di un tempo giusto con qualche accortezza in più: anzichè acqua e zucchero miscelato a temperatura ambiente, preparo prima uno sciroppo che dà al ghiacciolo una consistenza più omogenea. Il risultato lo vedete.

Come primo tentativo, meglio di così non ho saputo fare… intendo dire fotografare i ghiaccioli prima che il tutto si squagli inesorabilmente!!! Ma posso assicurarvi che, se pure la presentazione non è elegante nè accurata – ho usato un foglio di carta stagnola come sfondo perché temevo di macchiare tutto in modo esagerato… si vedono anche le ditate sulle custodie dei ghiaccioli che ci si potrebbero prendere le impronte… – insomma, nonostante tutto ciò, i ghiaccioli sono buonissimi!!!
More e limone, opportunamente zuccherati, per un ghiacciolino saporitissimo e dissetante.
Per prepararli e fotografarli mi sono macchiata di rosso tutte le dita. Non vi dico la bocca dopo averne mangiato uno! 😀

P.S. Per questo ghiacciolo mi sono ispirata al libro Ghiaccioli e tanto altri dessert da brivido di Sunil Vijayakar.

Ingredienti
200 ml acqua
70 g di zucchero semolato
2 limoni non trattati
120 g di more

Preparate uno sciroppo mettendo in un pentolino l’acqua e lo zucchero, fate scaldare sul fuoco a fiamma moderata girando con un cucchiaio in modo che tutto lo zucchero si sciolga bene. Quando è ben sciolto alzate un po’ la fiamma e portate a bollore. Fin qui ci vorranno 6-7 minuti. Fate sobbollire per altri 4-5 minuti di nuovo a fuoco moderato poi levate dalla fiamma e fate raffreddare lo sciroppo coperto.
Lavate bene il limone, asciugatelo e grattugiate un po’ di scorza. Poi spremete il succo e filtratelo attraverso un colino a maglia stretta. Tenete da parte alcune more da inserire intere all’interno degli stampini da ghiacciolo. Le altre schiacciatele al passaverdura in modo da conservare succo e polpa ed eliminare i semini.
Mescolate il succo di limone, scorza, succo delle more e lo sciroppo. Disponete negli stampini qualche mora intera, versate il liquido, inserite gli stecchini e mettete in freezer per almeno un giorno.

Spaghetti quadrati con mortadella & zenzero…

Finalmente riesco a postare la ricetta improvvisata alla Galleria del Sapore Cirio, evento speciale organizzato dalla Cirio di cui vi ho parlato alcuni giorni fa.

Questa è una ricetta che definirei semplice e casalinga poiché prende ispirazione dal classico piatto di spaghetti con le polpette. Avete presente, no?! Come no??? E’ quello che si mangiano Lilli e il Vagabondo nell’indimenticabile e romanticissima scena dell’omonimo film Disney, per capirci! 😉
E già una volta ho preparato una cosina del genere per dare una veste diversa alle più che tradizionali tagliatelle al ragù.
E insomma, quella sera, lì di fronte alla mia box misteriosa – che mi ha giocato lo scherzetto di farmi trovare zenzero e mortadella come principali ingredienti!!! – sono riuscita a elaborare questa interessante e golosa (ve lo assicuro!!!) variante del piatto.
Quindi ecco la scelta dello spaghetto quadrato (praticamente uno spaghetto alla chitarra non all’uovo), corposo e consistente perfetto alla polposità del pomodoro e poi polpette piccoline più tenere ma saporitissime di mortadella (anziché tradizionale carne macinata) sapientemente sgrassate nel gusto dalla nota vagamente agrumata dello zenzero.
Rifacendo il piatto a casa in tutta calma mentale mi sono accorta che è davvero buonissimo!
Quella sera durante la sfida ero così preoccupata e iper-critica che non mi sembrava così tanto buono, ecco… Brutti scherzi fa l’ansia, eh!? 😉

Ingredienti
280 g di pasta (spaghetto quadrato)
400 g di polpa di pomodoro
200 g di mortadella tritata
1 uovo
1 spicchio d’aglio
1 pezzetto di zenzero fresco
2 fette di mollica di pane
latte o acqua
parmigiano grattugiato
basilico
olio e.v.o.
sale

Preparate l’impasto per le polpette mescolando in una ciotola la mortadella tritata, l’uovo, il pane ammollato nel latte (o nell’acqua) e ben strizzato, il parmigiano, il sale e un po’ di zenzero grattugiato. Se occorre stringere un po’ il composto unite un po’ di pangrattato. Formate delle piccole polpettine e tenete da parte in frigorifero. In un tegame mettete l’olio, lo spicchio d’aglio e la polpa di pomodoro e fate cuocere. Aggiungete durante la cottura il sale e il basilico. Quando il sugo è pronto immergetevi le polpettine e fate cuocere 2 minuti. Per girare il sugo non usate la paletta ma ruotate la pentola senza agitare troppo le polpettine che altrimenti rischiano di disfarsi perché sono molto tenere. Togliete un po’ di polpette dal tegame e conservatele da una parte. Cuocete la pasta in abbondante acqua, scolatela e ripassatela nella pentola del sugo. Impiattate e mettete sopra le polpette rimaste.

Nota: Se preferite che le polpette non siano esclusivamente di mortadella, potete preparare nello stesso modo un composto fatto da metà carne macinata di maiale e metà mortadella tritata. In questo caso le polpette saranno anche più compatte e resistenti e avranno bisogno di una cottura maggiore perciò inseritele quando il sugo è ancora in cottura.

Quasi pronta… e in compagnia!

Ciao bella gente!
Volevo informarvi che sono quasi torna a tornare pienamente operativa, eh! 🙂
Ho finalmente ordinato il nuovo pc perché questo con cui mi sto ostinando a scrivervi è giunto alla fine.
Dopo poco che ci lavoro si riavvia o si spegne da solo (immaginate se sto lavorando e non ho ancora salvato…) e poi non mi permette di gestire bene le immagini poiché mi mostra i colori delle foto completamente sballati!!!
Intanto vi dico che, dopo un periodo piuttosto problematico anche per qualche problema di salute, ho finalmente ripreso un po’ più regolarmente a cucinare. E poi sto partecipando a qualche altro piccolo e interessantissimo corso… Chissà cosa ne uscirà fuori! 🙂
Prima di salutarvi vi presento ufficialmente Lulù, la mia piccola e dolce libellula domestica, pazientemente ritratta dal mio bravissimo amico Daniele! 😀

Lulù è entrata in casa un giorno, di nascosto, e non ne è più uscita! Ha scoperto di questa mia passione per la cucina e questo blog, se ne è innamorata e ha deciso di restare con me. 🙂
Praticamente ho un insetto-domestico! Chi l’avrebbe mai detto… 😀
A presto!

Valentina

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