Fettuccine alla vignarola

fettuccine alla vignarola
 
La pasta fresca è una preparazione che mi ha sempre affascinata, sin da bambina. Vedevo mia nonna preparare uova e uova di pasta fresca e stenderla con estrema maestria a colpi di mattarello in una sfoglia sottile, omogenea, perfettamente rotonda. Questa poi veniva distesa sul letto grande ad asciugare un po’, adagiata su una tovaglia pulitissima, in attesa di essere tagliata. Il taglio era il momento che mi coinvolgeva di più: mi mettevo seduta vicinissima al tavolo ad osservare concentrata quanto mia nonna fosse veloce e sicura nel ricavare delle fettuccine tutte dello stesso spessore a suon di regolari “zac-zac-zac” di coltello (anzi, di “coltella“, come la chiamava lei) sulla spianatoia.

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Granola per lo yogurt… o per quel che vi pare

 

Ho riscoperto da un po’ di tempo il piacere di mangiare lo yogurt. Erano ormai tantissimi anni che non compariva più nel mio frigorifero. Quando ero piccola e lo mangiavo per merenda però, lo yogurt mi piaceva di più se era arricchito in qualche modo e all’epoca mi limitavo a metterci dentro i biscotti sbriciolati. Ora, grazie ad una certa attenzione nel mangiare alcuni tipi di alimenti (cereali e frutta secca ad esempio) mi sono convertita ad una più salutare granola. 

 

Questi mix di semi, frutta secca e cereali li trovo buonissimi e, ora che ho scoperto quanto è facile prepararli in casa, credo che ne avrò per parecchio tempo e che mi sbizzarrirò nel provare diverse varianti. 😉
Questa volta sono partita con un mix abbastanza classico ma pure per ovvie ragioni, e cioè che mi sono ritrovata ad avere in casa una scatola di fiocchi d’avena e un sacchetto di riso soffiato biologico -comprati non so quanto tempo fa – delle bellissime mandorle e nocciole da sgusciare e infine una bottiglietta di sciroppo d’acero fresca di supermercato che attende di essere usata per dei biscotti (prossimamente quindi!). Insomma avevo praticamente tutto e, dato che una tavoletta di cioccolato fondente in dispensa non manca mai, ho deciso di provare! Ho solo comprato i semi di zucca per dare una nota di colore in più a tutto il mischiaticcio bianco-marroncino, et voilà! Tutto pronto in un battibaleno!
L’esperimento è riuscito alla grande e la granola è talmente buona che in questi giorni ne ho persino portata un po’ al lavoro, chiusa in una scatolina, per mangiarla a merenda con un cucchiaino.
Senza yogurt, però! 😛 🙂

 

Con questa ricetta partecipo al Contest Sfumature di Gusto dei blog Essenza in cucina e Caffè col Cioccolato per la sezione Dolci.

Ingredienti
250 g di fiocchi d’avena
100 g di nocciole sgusciate e spellate
80 g di mandorle sgusciate
50 g di semi di zucca
80 g di riso soffiato biologico
3 cucchiai di sciroppo d’acero
2 cucchiai di miele
2 cucchiai di olio di arachidi
cioccolato fondente a pezzetti q.b.

Scaldate il forno a 180°. Passate nel forno ben caldo per 5 minuti su una teglia rivestita con carta forno i fiocchi d’avena, le nocciole, le mandorle e i semi di zucca. Togliete dal forno, versate in una ciotola capiente, aggiungetevi il riso soffiato e mescolate.

In un pentolino scaldate dolcemente il miele, l’olio e lo sciroppo d’acero fino a quando tutto sarà mescolato e ben liquido. Versate nella ciotola e mescolate bene. Ora suddividete tutto il composto in due teglie rivestite con carta forno, distribuite bene e mettete le teglie in forno per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto con una paletta e facendo attenzione che la granola non si scurisca troppo. Togliete dal forno e versate su un ampio vassoio o su un’altra teglia a raffreddare bene.
Quando tutto è ben freddo potete aggiungere il cioccolato tritato.Nota: Potete anche aggiungere della frutta essiccata (mirtilli, albicocche secche tagliate a pezzetti, uvetta ecc.)

 

 

Scaloppine di vitella ai porcini

Carne, Senza categoria | 23 novembre 2014 | By

Ogni blog che si rispetti ha qualche ricetta con i funghi porcini e io mi vergogno un po’ a pubblicare soltanto oggi questo piatto in occasione di un contest dedicato a questo fungo così amato.
Amato, perché in giro vedo un’infinità di persone che lo amano follemente mentre io – ora devo ammetterlo – non lo apprezzo molto.
Questione di gusti, si sa, e benché io riconosca l’eccellenza del prodotto, diciamo che non faccio i salti mortali per mangiarlo. E pensare che nella mia famiglia i porcini sono “di casa”!!!

Eh sì, perché mio padre – origini umbre – ogni anno, verso la fine dell’estate e nel tempo autunnale, non manca mai di fare i suoi bei giretti nel bosco, tutto bello e attrezzato di coltellino e cesto di vimini.
Quando ero piccola e c’era ancora mia nonna capitava spesso che papà tornasse con due o tre ceste piene di funghi porcini e non. Mia nonna ed io eravamo le addette alla pulitura e alla sistemazione. Pannetto, pennello e coltellino, i funghi venivano puliti meticolosamente, tagliati in fette di un certo spessore e poi cuciti, o meglio infilati  su un filo ben distanziati tra loro e separati da nodini, come fossero le perle di una collana. Così venivano poi messi a stendere e a seccare. Insomma nel vicinato c’era gente normale che stendeva i panni, noi stendevamo i funghi.
In futuro, quando mia nonna non ha potuto più dedicarsi a questo – e io ho perso la voglia – mio padre non ha comunque smesso di cercare funghi.
Lui continua ad andare ogni anno e ora, quando li trova, ecco lì che il freezer si riempie di teste e gambi belli pasciuti e ben puliti, tutti sigillati in sacchettini che profumano i cassetti del congelatore neanche quanto fa la lavanda con la biancheria.
Data questa abbondanza di materia prima (non so quanti altri sacchettini abbiamo ancora…) ho pensato che non potevo perdermi questo contest, perciò questa mattina sono andata al mio frigorifero a prendere i porcini, belli, interi e carnosi.
15 minuti fuori dal freezer ed erano pronti per un taglio perfetto.
Tra i tanti modi un cui mio padre solitamente li prepara (teste intere al forno, tagliati a fette un po’ spesse e fritti, a pezzetti per condire le fettuccine ecc.) ho scelto quello che mi permette di apprezzarli di più: un piatto semplice da fare ma molto saporito e leccornioso anche grazie al succulento intingolo che resta da pulire nel piatto. 😉
Spero che vi piaccia, anzi, sono sicurissima che vi piacerà!
Non mi resta che dire a voi tutti, buon pranzo della domenica!
E invece a papà dico: “Pa’, visto come sono stata brava?!

Con questa ricetta partecipo al Contest I Funghi Porcini del blog Quel gran Pezz di Cucina

Ingredienti
400 g di carne di vitella a fette
2 funghi porcini interi
200 g di pomodori pelati
1 spicchio spicchio d’aglio
farina q.b.
vino q.b.
olio e.v.o.
sale

Pulite i funghi, tagliateli a fette dello spessore di 3 mm e metteteli in una padella antiaderente con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio. Fateli cuocere delicatamente per due minuti girandoli una volta poi toglieteli e nella stessa padella mettete a cuocere il pomodoro dopo averlo passato. Salate il pomodoro e, quando è quasi pronto, levate l’aglio e mettete di nuovo nella padella i funghi. Fate insaporire per 2 minuti.
Infarinate la carne, togliete la farina in eccesso e cuocete le scaloppine in un’altra padella con l’olio a fuoco dolce. Girate la carne, salatela e infine sfumate con del vino bianco alzando la fiamma.
Ora adagiate la carne nella padella con il sugo e i porcini. Con un cucchiaio ricoprite la carne con la salsa e i funghi e fatela insaporire per qualche minuto. Spegnete la fiamma e fate riposare per 2 minuti. Servite le scaloppine ancora calde ben ricoperte dal sugo e dai funghi.

Nota: Quando la carne è già nel sugo cercate di muoverla il meno possibile per non far staccare l’infarinatura, perciò non giratela ma ricopritela col sugo caldo aiutandovi con un cucchiaio.

…di sfide, divertimento e abbinamenti insoliti: una serata per Cirio

Ciao miei carissimi, come state? Io bene perché finalmente sono in vacanza da qualche giorno!!!
Ed oggi sono qui per raccontarvi di una serata speciale (quella del 2 luglio appena passato) che mi ha visto co-protagonista, con altri 15 food-blogger romani, dell’evento Galleria del sapore Cirio.

Praticamente sono stata contattata da Mariachiara (in arte Maricler), Digital Pr e foodblogger, che mi ha invitata a partecipare all’evento  Galleria del Sapore promosso da Cirio secondo lo slogan:

Quando arte e creatività in cucina si incontrano.
Potete immaginare quanto io sia stata felice e per molte ragioni, sia perché seguo da tempo e stimo molto Mariachiara ed è stato un grande onore essere stata scelta personalmente da lei per collaborare con un marchio così importante come Cirio, sia perché da tempo desideravo partecipare ad un evento foodie, poi perché in questo modo avrei avuto l’occasione di incontrare altri blogger, molti dei quali seguo e ammiro da tempo, infine perché avrei potuto mettermi all’opera in una cucina della prestigiosa Città del Gusto del Gambero Rosso di Roma alla presenza dello chef del Gambero Rosso Luca Ogliotti.
Lo chef Luca Ogliotti istruisce i blogger prima della sfida – Foto per gentile concessione di Cirio
Devo confessarvi che, essendo nuova a questo genere di partecipazioni, non è mancata una certa trepidazione, ma appena sono arrivata alla Città del Gusto e ho fatto il mio ingresso, ogni ansia si è letteramente dissolta. Ho trovato un ambiente familiare, sorridente, accogliente e divertente.
L’evento aveva la finalità di promuovere il connubio tra Arte e Cucina secondo Cirio e, personalmente, mi domandavo proprio come si potesse fare…
Poi ho capito che la sfida prevista per noi blogger, all’interno della serata, aveva esattamente questo scopo: noi blogger eravamo chiamati a sfidarci a suon di mestoli, fornelli e Polpa Più con le nostre Opere d’Arte, un piatto e una ricetta con cui dare espressione alla nostra creatività perché, in fondo, il gusto è un’intuizione a cui dare forma e sapore.
Per questo ciascuno si è ritrovato con una Artistic-Box contenente 2 ingredienti segreti, oltre alla sorprendente Polpa Più (ti vien voglia di mangiarla appena aperto il barattolino tanto è fresca e polposa!), con cui ideare il proprio piatto. Ovviamente avevamo la possibilità di scegliere altri ingredienti da una dispensa messa a nostra disposizione.
Le coppie di ingredienti erano diverse per ciascun partecipante e vi dico che quando ho guardato dentro la mia Artistic-Box ci sono rimasta secca!
Mi è toccato l’abbinamento: Mortadella + Zenzero + Polpa Più.
Mortadella e zenzero… volevo morire!!! 
Come accostarli? 
Ma soprattutto come caspita usare ‘sta bella mortadellotta intera da mezzo chilo e più che mi ritrovavo???
E il timer era partito e io lì che guardavo il mio cestino e guardavo e la dispensa facendo avanti e indietro e dicendo tra me e me: “No… Boh! Uhmm… no, no…” e tutti gli altri erano già all’opera!!!
Alla fine, cercando di recuperare un po’ di lucidità mentale, ho deciso di appoggiarmi ad un piatto tradizionale italiano (gli spaghetti con le polpette, per intenderci) e di rivisitarlo utilizzando i miei Fantastici Tre! 😉
Ed ecco la foto del piatto finito, le mie Chitarrine con polpettine di mortadella e zenzero!
Chitarrine con Polpa Più e polpettine di mortadella e zenzero – Foto per gentile concessione di Cirio
Per la ricetta però dovrete pazientare qualche altro giorno, ma presto arriverà! 😉
Vi dico intanto che il piatto era buono, sì, sì, buono buono e meno male, sennò non avrei saputo come chiedere scusa allo chef per l’assaggio di qualcosa di terribile… 😛
Per un’ora tutti abbiamo lavorato con concentrazione e tenacia e devo dire che tutti i piatti creati sono stati sorprendenti. E’ stato bellissimo vedere come ciascuno ha espresso e interpretato in modo peculiare e  personale gli abbinamenti scelti, sia quelli più tradizionali e fortunati, sia quelli più inusuali… 😉
Ci ha tenuto compagnia, nell’opera di creazione artistica, l’emergente e bravo 9Periodico che ha reinterpretato nella pittura il suo binomio Arte e Cucina per Cirio.
9Periodico crea la sua opera d’arte per Cirio – Foto per gentile concessione di Cirio
Ovviamente abbiamo poi concluso la serata con una gradevolissima e ottima cena e con la proclamazione dei tre “vincitori”. Primo classificato: Chiara di Cucinando con mia sorella (bravissima!!!), secondo: Raffaele di Il crudo e il cotto e terzo: Luca di Per un pugno di capperi. Complimenti ai vincitori e a tutti partecipanti!
I food-blogger romani della #GalleriadelsaporeCirio – Foto per gentile concessione di Cirio
Ed eccoci giunti al termine sempre sorridenti e soddisfatti per la bella, gradevole e divertente serata vissuta in allegria e con spirito di squadra, tutti insieme per una Galleria del Sapore ricca di gusto e creatività!
Un saluto da (e a…) tutti i blogger della #GalleriadelsaporeCirio!!!
Valentina
* * *
P.S: Vi lascio qui sotto tutti i link mediante i quali potete seguire la #GalleriadelsaporeCirio sui vari social network.
Vi ricordo che questa sera, 9 luglio, ci sarà l’ultima tappa dell’evento Galleria del sapore Cirio a Napoli, allora facciamo un “in bocca al lupo” e un augurio di sano e sincero divertimento a tutti i food-blogger napoletani! 🙂

Uovo barzotto su crema di asparagi e mandorle

Dai che la primavera è arrivata anche se, di tanto in tanto, stenta a farsi riconoscere.
Ma quando al mercato vedo dei freschi e rigogliosi asparagi, allora sì, la primavera per me è arrivata sul serio. E non c’è niente che faccia più primavera (per me) dei colori luminosi regalati da un piatto di uova e asparagi. Allora eccovi servita una mia proposta su come presentare questa bella accoppiata.
Per rendere più profonda questa intesa di gusti ci inseriamo le mandorle. Mandorle buone, di qualità, mandorle spellate, leggermente tostate e frullate finemente che vanno a nascondersi nella crema di asparagi regalando una nota di sapore davvero sorprendente.

Insomma le mandorle, a parte quelle scagliette birichine che si esibiscono sopra l’uovo, non si vedono tanto ma sono all’interno di questa crema soffice e saporita in cui il gusto degli asparagi è mirabilmente arrotondato da quello della mandorla, appunto.
Una preparazione assolutamente comfort-food, direi, per la leggerezza del piatto (cottura al vapore e senza grassi elaborati), per la fruibilità (preparazione senza glutine) e anche per il grande piacere nel mangiarlo dato dalle consistenze morbide.
Ché se poi andate a guardare è una ricetta anche “minimale” con giusto 3 ingredienti che però valgono molto di più di quel che sono presi singolarmente, e pare quasi strano che tre cosine così semplici regalino insieme tanto gusto!
E allora sù, con questa ricettina proviamo pure a partecipare a qualche contest, va’… 😉


Per 1 persona

1 uovo a temperatura ambiente
15 asparagi
20 g circa di mandorle
olio e.v.o.
sale & pepe

Riducete alcune mandorle a scaglie (che serviranno per la decorazione) e fatele tostare in una padella per pochi minuti facendo attenzione che non si scuriscano troppo. Poi tostate anche le altre mandorle, sempre a fuoco moderato, per alcuni minuti senza farle scurire troppo. Fatele raffreddare bene e quando sono fredde tritatele finemente.
Fate bollire l’acqua e quando bolle immergetevi l’uovo a temperatura ambienete e fatelo cuocere per 5 minuti. Toglietelo dall’acqua e immergetelo subito in una ciotola con acqua fredda e ghiaccio per bloccargli la cottura.
Tagliate via dagli asparagi l’estremità legnosa del gambo poi lavateli delicatamente sotto l’acqua corrente. Quindi radunateli a mazzetto allineando le estremità e legateli con un elastico. Metteteli in piedi in una pentola alta con poca acqua, coprire con un coperchio, fate andare a ebollizione l’acqua e cuocete gli asparagi al vapore. Quando sono cotti disponeteli su un piatto per farli raffreddare un po’. Tenete da parte alcuni asparagi e i restanti tagliateli a pezzetti e metteteli in un bicchiere stretto e alto. Unite un po’ di acqua di cottura, un po’ d’olio e con un frullatore a immersione riduceteli ad una crema.
In una casseruola versate la crema di asparagi, un altro goccio d’olio, il sale e le mandorle tritate. Mescolate, mettete sul fuoco la crema, scaldatela bene per qualche minuto sempre continuando a mescolare e aggiungendo un po’ di acqua di cottura degli asparagi per aggiustarne la consistenza.
Versate la crema in una ciotola e adagiate gli asparagi interi. Sgusciate delicatamente l’uovo, tagliatelo a metà e disponete le due metà sulla crema. Aggiungete sale, pepe, un piccolo giro d’olio e le mandorle a scaglie.

Con questa ricetta partecipo al contest #CUCINACON di Sale&Pepe

Giusto per partecipare, eh! Però se volete (e lo gradirei moltissimo…) VOTATEMI, ma alla svelta perché il contest si chiude il 2 aprile!!! 😉 Grazie in anticipo a tutti quelli che lo faranno! Buon weekend!!! 🙂

Con questa ricetta partecipo anche al contest Per un pugno di mandorle di Cardamomo & co.

E infine, con questa ricetta aderisco alla raccolta Happy caLOWries sempre del blog Cardamomo & co. 😉
CONSIGLIA Polpette di melanzana