Re-posting pastiera e tanti auguri!

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Quasi in ritardo… ma, finalmente, arrivano anche i miei auguri di buona Pasqua.
Veloci, brevi ma sinceri e di tutto cuore.
Auguri!!!

(altro…)

…e pastiere so piezz e core!

Aria di Pasqua = aria di pastiera.
Sì sì sì, perché per me da anni  l’arrivo della Pasqua coincide con il giorno in cui posso mangiare una pastiera strepitosa preparata da mia cugina Tiziana che – per l’occasione – di pastiere ne fa in quantità industriali in modo da deliziarci tutto il parentado.
Avete capito bene, io la pastiera la mangio solo a Pasqua e (dopo i vari assaggi negli anni passati) mangio solo quella di mia cugina Tiziana. Perché la sua pastiera è una cosa sacra, eh! E anche se nessuno in famiglia vanta origini partenopee, in quel di Napoli e dintorni qualcuno avrebbe di che invidiarci a tal proposito.
Però con tutto ‘sto gran da fare tra i fornelli qui nel blog, mi pareva doveroso osare affrontare la situazione, e tentare anche io la preparazione di questa torta fantastica, ma – ho pensato – facciamo che sia con un certo anticipo rispetto alla Pasqua a scopo puramente precauzionale, insomma. Per dire, giusto una preparazione di prova, ecco, cosicché se non riesce bene non si sfigura poi tanto… 😉
Perciò ecco qui che quest’anno, per la prima volta, mi sono decisa a chiedere e, in un certo modo, ad ereditare questa ricetta… et voilà!
Devo dire però che nonostante i dubbi e le perplessità emerse durante la preparazione (l’ignoranza può far andare nel panico…), il risultato è stato fantastico!!!
Una pastiera bella e buonissima, con una cottura a regola d’arte, una consistenza perfetta nel guscio di frolla, nell’interno giustamente morbido e umido, ed un giusto equilibrio di sapori.
Voi mi direte che è pesante con tutto quel ben-di-Dio che vi è all’interno, ma io vi dico: “Mah, sarà! Ma a me scende giù che è un piacere e sono in grado di mangiarne parecchia, ecco, diciamo “parecchia“! 😉
Insomma, con questa bella ricetta, ora sì che siamo pronti al pranzo di Pasqua, perciò al lavoro – ché un pochino di tempo ci vuole sì per farla – e buona Pastiera a tutti! 🙂

Per la pasta frolla 
500 g di farina
250 g di burro
180 g di zucchero
1 uovo più un tuorlo
1 pizzico di sale
scorza di limone e arancia grattugiata

Preparate la pasta frolla alla maniera classica. Se avete bisogno di istruzioni leggete qui!

Per il ripieno
400 g di grano già cotto
150 ml di latte
250 g di zucchero
400 g di ricotta di pecora
4 uova
30 g di scorza di arancia candita
30 g di scorza di cedro candito
scorza di limone grattugiata
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
1 bacca di vaniglia
1 pizzico di cannella in polvere (facoltativo)
zucchero a velo q.b. (per decorare)

Iniziamo con qualche consiglio
Per facilitarvi la preparazione potete usare il grano già cotto che si trova in vendita nei supermercati o nei negozi di gastronomia specializzati. Per quanto riguarda i canditi invece non comprate quelli già tagliati a cubetti che vendono nei supermercati. Cercate in una buona gastronomia delle scorze candite a pezzi e tagliateli voi a dadini. Usate le uova a temperatura ambiente. Se non avete la vaniglia (ma è facile da trovare ormai) usate la vanillina, ma io dico, usate la vaniglia! 🙂
Avrete bisogno anche di uno stampo da pastiera che ha i bordi più alti del classico stampo da crostata. Imburrato e infarinato, ovviamente. 😉
Ultimi consigli, usate della ricotta buona, di qualità, freschissima e preparate la pastiera con qualche giorno di anticipo rispetto all’utilizzo (pastiera= past + ieri) poiché posando gli ingredienti tenderanno ad amalgamarsi e a fondere meglio i loro sapori. Non conservare in frigorifero!
Ah, dimenticavo! La farcia ha una consistenza piuttosto fluida quando la inserite nello stampo, non abbiate paura poiché in cottura si solidifica un po’. 🙂

Preparazione
In una pentola mettete il grano cotto, il latte, il pizzico di sale, la scorza di limone e un cucchiaio di zucchero prendendolo dai 250 g del ripieno. Fate cuocere per 10-15 minuti in modo che si ottenga una specie di crema ma senza far spappolare del tutto il grano poiché è bene che mantenga un po’ di consistenza. Fate raffreddare bene.
In un’altra ciotola mescolate la ricotta passata al setaccio, i tuorli e lo zucchero, poi unite i semini della vaniglia, (la cannella se volete), l’arancia e il cedro canditi a pezzetti, l’acqua di fiori d’arancio e infine la crema con il grano. Montate a neve gli albumi e uniteli al resto della farcia incorporandoli delicatamente con movimenti circolari dal basso verso l’alto. Fate riposare il composto in frigorifero per un’ora. Stendete la frolla e rivestite la tortiera imburrata e infarinata. Tagliate l’eccesso sui bordi e bucherellate la pasta. Versate il ripieno fino quasi all’orlo. Ricavate delle strisce di pasta e decorate la superficie. Cuocete in forno caldo a 180° per 50 minuti circa. Poi spegnete il forno e lasciate in forno per un’altra mezz’ora. Estraete dal forno e fate raffreddare bene il dolce prima di toglierlo dallo stampo. Spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo. Servite il giorno dopo.

Il (mio) dolce del cuore è…

…la crostata al cacao con marmellata di arance  ovvero la crostata del mio buonumore!

Eh sì, già vi avevo detto della mia predilezione per le crostate e in particolare per questa crostata al cacao con marmellata di arance, ma oggi voglio tornare a parlarvi di questo dolce in occasione della mia partecipazione al contest I DOLCI DEL CUORE pubblicizzato del bel food-blog Dolci a gogo.

Senza dubbio è la mia preferita ma non c’è un motivo particolare legato ad un avvenimento, a un ricordo o ad una persona. E’ solo che già l’odore stesso della frolla al cacao, che in preparazione e in cottura si espande per tutta la casa, mi fa venire il buonumore, mi mette il sorriso e la voglia di canticchiare. 🙂
E amo tantissimo la consistenza morbido-croccante-friabile della crostata con quel bellissimo contrasto di sapori che danno il cacao e l’arancia insieme. 
E’ uno di quei dolci che ti viene voglia di preparare e soprattutto di avere a disposizione in uno di quei piovosi e pigri weekend così noiosi da mandar giù. Ma metti che ti ritrovi ad avere un divano, un tè caldo e una fetta di questa delizia che tutto riprende colore ed allegria. 😉

Ingredienti
270 g di farina 00
30 g di cacao amaro in polvere
150 g di burro
100 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
350 g di marmellata di arance
un pizzico di fior di sale
un po’ di scorza grattugiata di arancia non trattata (facoltativo)

Su un piano di lavoro preparate una fontana con la farina, il cacao, lo zucchero e il sale. Mettete al centro le uova e iniziate ad amalgamare le polveri con le uova e quando queste hanno perso la loro consistenza liquida unite il burro a pezzetti e impastate velocemente la frolla fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. Schiacciatelo con le mani e fatelo riposare in frigorifero avvolto nella carta-forno per mezz’ora.
Stendete la frolla tra due fogli di carta-forno con l’aiuto di un mattarello, ritagliate un disco di pasta circolare per il vostro stampo e trasferite la pasta nella teglia precedentemente imburrata e infarinata. Bucherellate la base con un forchetta e disponete sopra la marmellata di arance. 
Con la pasta restante ricavate le strisce e decorate la crostata. Riponete in frigorifero per altri 30 minuti poi cuocete in forno ben caldo a 180° per circa 40 minuti. Fate freddare bene prima di servirla.

Nota: Potete usare, se vi piace, la marmellata di arance amare, magari biologica, ma in tal caso vi consiglio di aumentare un po’ la dose dello zucchero, ad esempio aggiungetene 30g.

La più bella delle crostate

Non è un deja-vu, state tranquilli… sono io che ri-posto questa bellissima crostata di frutta in occasione della partecipazione al contest Mani in pasta – Crostate e Crostatine del blog “…la cultura del frumento“. 😉
Un contest dove in gara ci sono le crostate e altre robe simili quindi dove protagonista è la mia amata pasta frolla. Qui vado con il classico dei classici, una crostata famosa, buona e bellissima.
Eh sì, e poi a me questo dolce mette il buon umore prima di tutto perché è friabile, soffice, carnoso, succoso, colorato e vivace!
Mi piace usarlo spesso anche come dolce di compleanno, soprattutto nei mesi estivi perché la frutta estiva è così bella e colorata che rende un bellissimo effetto, esteticamente parlando, non vi pare?

Per la frolla
300 g di farina
150 g di burro
100 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
scorza grattugiata di mezzo limone
un pizzico di sale

Disponete sul piano di lavoro la farina e praticate un foro nel centro, cioè prepariamo la fontana.
Nella fontana aggiungete lo zucchero, il pizzico di sale, la scorza di limone, l’uovo e il tuorlo.

Con l’aiuto di una forchetta sbattete i tuorli incorporando via via le polveri che formano la fontana.
Quando l’impasto con le uova ha acquistato un po’ di compattezza lasciate la forchetta e continuate a impastare con le mani. Aggiungete il burro freddo a pezzetti e incorporatelo nell’impasto lavorandolo velocemente. Quando avete ottenuto un bel panetto omogeneo, dategli la forma di palla schiacciata.
Avvolgetelo in un foglio di carta-forno e lasciatelo riposare per 1 ora in frigorifero.
Togliete la frolla dal frigorifero e stendetela con l’aiuto di un mattarello.
Mettetela nello stampo da crostata e bucherellatela. Cuocete il guscio di frolla senza ripieno, ma per non far gonfiare la pasta, copritela con un foglio di carta–forno e mettetevi sopra dei fagioli secchi. Per la cottura usate il forno a 180° già caldo e controllate la cottura già dopo 20 minuti. Fate raffreddare.

Per la crema pasticcera

4 tuorli
500 ml di latte
120 g di zucchero
40 g di farina
1 stecca di vaniglia

Incidete con il coltello la bacca di vaniglia e mettetela in una pentola con il latte e fate bollire.
Togliete dal fuoco e lasciate per alcuni minuti la vaniglia in infusione nel latte perché lo aromatizzi bene.
In una ciotola sbattete con una forchetta i tuorli con lo zucchero, poi unite anche la farina e amalgamate il tutto. Togliete la bacca di vaniglia e versate poco alla volta il latte nel composto di uova, zucchero e farina.
Quando è tutto mescolato ritrasferite tutto nella pentola, rimettete sul fuoco e fate cuocere la crema a fiamma moderata, per 10-15 minuti,  mescolando continuamente affinché non si attacchi.
Quando la crema è pronta (cuocendo si sarà rappresa), spegnete la fiamma, trasferite la crema in una ciotola ampia e fatela raffreddare un po’ mescolandola. Per farla raffreddare completamente senza che si formi la pellicina in superficie coprite la crema con la pellicola trasparente a contatto.

Preparazione dell’intero dolce
guscio di frolla
crema pasticcera
preparato per gelatina
…e frutta a vostra scelta, io ho usato:
pesche sciroppate
kiwi
ananas
more
lamponi
Quando la crema e il guscio di frolla sono ben fredde iniziate a comporre il dolce. Distribuite e stendete uno strato di crema uniforme sul disco di pasta.
Sbucciate, lavate ecc. la frutta che volete usare per ricoprire il dolce e tagliate a fettine o spicchi regolari la frutta più grande. Disponete a cerchi concentrici stando attenti a non lasciare spazi vuoti. La crema deve essere coperta completamente dalla frutta.

Per far conservare bene la torta e non far annerire né seccare la frutta preparate un po’ di gelatina, secondo le indicazioni sulla confezione. Spennellate il preparato ancora liquido su tutta la superficie facendola penetrare bene negli angolini. Mettete in frigorifero per qualche tempo. Servite poi a temperatura ambiente.

Con questo post partecipo, come dicevo al contest Mani in pasta – Crostate e Crostatine del blog “…la cultura del frumento“. 😉

Fiorellini ripieni (di arancia e cioccolato…)

E’ tempo di biscotti.

Ve lo avevo detto io che quest’anno mi sarei dedicata ai biscotti… 😉
Questi qui li ho preparati per i miei colleghi che, devo dire, hanno apprezzato soddisfatti ma mi hanno fatto chiaramente notare che erano pochi!!!
Eh… lo so, ma i miei colleghi sono tanti e io qualche biscotto ho dovuto pure lasciarlo a casa perché i miei genitori mi rimproverano sempre che i dolci che io preparo, loro li vedono solo passare sotto il loro naso senza avere la possibilità di assaggiarli, eheheh. Poveri! 🙂
Vabbé, diciamo che è stato un primo assaggio per tutti.
Un assaggio ben riuscito che si replicherà presto, magari variando il ripieno.
Sì sì sì, già mi viene in mente qualche bella variante… ad esempio…
1) sostituire la scorza d’arancia con la scorza di limone e mettere dentro un po’ di crema pasticcera,
2) sostituire alla scorza d’arancia un po’ di cannella in polvere e riempire con qualche tocchetto di mela leggermente caramellata su un pentolino con zucchero e un po’ di succo di limone,
3) sostituire la scorza d’arancia con la vaniglia e riempire i biscotti con crema di nocciole,
4) oppure riempire con ricotta mescolata a zucchero e frutti rossi
5) oppure sostituire 30 g di farina dell’impasto con altrettanti 30 g di cacao amaro (per una buonissima frolla al cacao) e farcire con marmellata di lamponi o di albicocche
…eccetera ecceteraaaaa ché tanto saranno in ogni modo buonissimi e bellissimi!

Sù sù che di idee ve ne ho date tante, cosa aspettate a mettervi al lavoro?!
😉

Per circa 25 biscotti
300 g di farina
130 g di burro
100 g di zucchero semolato
2 uova
2 pizzichi di fior di sale
scorza d’arancia (non trattata) grattugiata
marmellata d’arancia
2 cucchiai di gocce di cioccolato fondente
(stampini da biscotto a forma di fiore)
(carta da forno)

Preparate una normale frolla formando una fontana con farina, zucchero e sale. Al centro della fontana mettete un uovo più un tuorlo e la scorza di arancia grattugiata. L’albume conservatelo per spennellare la superficie dei biscotti prima di infornarli.
Con una forchetta sbattete l’uovo dentro la fontana incorporando a poco a poco le polveri, poi continuate a impastare con le dita. Unite all’impasto il burro tagliato a pezzetti e lavorate in fretta fino a ottenere una pasta liscia e omogenea. Schiacciate la frolla con le mani, involtatela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per un’ora.
Estraete la pasta e, con un mattarello, stendetela dello spessore di circa 4 millimetri, tra due fogli di carta da forno. Con lo stampo da biscotti ricavate tanto fiorellini e disponete la metà dei fiori su una teglia rivestita con carta da forno. Adagiate al centro del fiore un po’ di marmellata d’arancia e 5-6 gocce di cioccolato.
Con gli altri fiorellini chiudete il ripieno premendo bene i bordi per sigillare i biscotti. Preparate i biscotti utilizzando tutta la pasta che avete. Ora rifinite il profilo dei biscotti con lo stampino in modo da togliere le sbavature di pasta sui bordi. Mettete la teglia con i biscotti per una mezz’ora nel frigorifero, poi estraete da frigorifero, spennellate la superficie con l’albume avanzato e cuocete in forno ventilato (preferibilmente) e ben caldo a 180° per 15 minuti o fino a quando saranno lievemente dorati.
Estraete dal forno e fate raffreddare su una gratella.

CONSIGLIA Frullato energetico