Crema di carciofi con coniglio e patatine croccanti

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E’ inverno.
E’ tempo di carciofi.
Questo, lo sapete già (?), significa che ora attaccherò con una serie di ricette – ok, vedrò di distribuirle un po’ nel tempo –  a base di questi ortaggi pazzescamente buoni!
Tanto più che sul numero di gennaio della rivista Sale&Pepe hanno pure pensato di rinfrescarmi la memoria con il suggerimento di qualche bella e semplice ricettina.

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Gateau di patate con verdure (estive)

Ciao miei cari,
stiamo ormai borbottando tutti da vari giorni per questa estate pazzerella che non si esprime come si deve, vero? E piove in continuazione… e il sole non si vede… e soprattutto non fa affatto caldo…
Allora io ne approfitto e, anziché lamentarmi per il caldo che non c’è, accendo il forno senza rischiare di morire liquefatta. 😉
Ieri giusto giusto mi è servito per cuocere questo buonissimo gattò  di patate con verdure.
Eheh sì, sì, avete sentito bene, uno sformato tutto vegetariano (finalmente!) più leggero ma ugualmente gustoso. Lo potremmo ribattezzare gateau di patate estivo perché dentro ci sono le tre fantastiche verdure estive: zucchine, melanzane, peperoni. 
Come potete immaginare è semplicissimo da fare, perciò fate così, domani mattina andate al mercato – tra una pioggia e l’altra – comprate queste belle verdurine e la sera – ché fa più fresco – accendete il vostro bel fornetto e per cena condividete una bella fetta di gattò estivo.
Alla faccia del caldo che non c’è! 😉

Ingredienti per 4 persone
4 patate medie
2 zucchine medie
1 melanzana (scura) media 
1 peperone (rosso) medio
2 uova medie
100 g di mozzarella
1 spicchio d’aglio
parmigiano grattugiato
noce moscata
pangrattato
olio e.v.o.
sale e pepe

Sbucciate le patate, lessatele e quando sono ancora ben calde schiacciatele con uno schiaccia-patate. Lavate, mondate le verdure (pelate il peperone con un pelapatate) e tagliatele a cubetti tenendole separate. In una padella mettete un po’ di olio, uno spicchio d’aglio e le zucchine. Dopo qualche minuto unite una tazzina di acqua e aggiungete le melanzane. Fate cuocere un po’ poi mettete anche i peperoni. Mettete sale e pepe e fate cuocere ancora mantenendo le verdure un po’ “al dente”. Fate raffreddare. In una ciotola mettete le patate e conditele con sale e un po’ di olio mantecando con una posata. Quando si sono raffreddate unite le uova, una grattugiatina di noce moscata, il parmigiano e le verdure, eliminando l’aglio. Amalgamate bene il composto. Ungete con una piccola noce di burro una teglia e cospargetela con del pane grattugiato. Versate la metà del composto e spianate bene la superficie, mettete sopra la mozzarella tagliata a listarelle e ricoprite con l’impasto restante. Livellate bene la superficie e cospargete con altro pangrattato. Cuocete in forno ben caldo a 180°-200° per 20-25 minuti fino a quando si forma una leggera crosticina dorata. Servite caldo.

Un menù per le feste

Eccoci qui, un po’ appesantiti dai pranzi e dalle cene di queste feste, a fare il punto della situazione su alcune preparazioni gustate in questi giorni. 🙂

Vi mostrerò qui di seguito delle ricette piuttosto semplici che hanno arricchito la mia tradizionale, intima e casalinga cena della vigilia di Natale, insomma una cena a numeri ristretti, senza il resto del parentado.
Devo però essere sincera… per godermi appieno il momento di tranquillità familiare ho deciso di non mettermi a fotografare nulla questa volta, per non bloccare (come sempre accade) tutto il pasto e far quindi mangiare a tutti le cose ormai fredde… 😛
Perciò niente foto dei piatti, ecco… mi dispiace!
Vabbè, dai, concentriamoci sulle ricette che sono semplici e buonissime! 😉

Vi mostrerò 2 antipasti, 1 primo e 1 secondo con contorno, per la precisione:
– Involtini di peperoni al tonno (antipasto freddo gustoso e facilissimo da preparare)
– Mini sfoglie con sorpresa di gamberoni (antipasto tiepido bello e sfizioso)
– Paccheri ai frutti di mare (condimento classico che accompagna benissimo la corposità dei paccheri)
– Orata al forno su letto di patate (secondo tradizionale nell’idea: semplicità con gusto)


Tutte le ricette sono da intendersi per 4 persone

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Involtini di peperoni al tonno

2 peperoni
150 g di tonno sott’olio
2 filetti di acciuga 
2 fette di pan carré
6 capperi

Lavate i peperoni e asciugateli, quindi nel forno arrostiteli bene su ogni lato. Metteteli in una busta di plastica per alimenti e chiudeteli lì per qualche tempo, devono sudare. 
Aprite la busta, estraete i peperoni e spellateli, tagliateli ciascuno in quattro filetti eliminando il torsolo, i semi e i filamenti. Durante questa operazione procedete delicatamente in modo da non rompere la polpa del peperone poiché vi serviranno dei filetti belli sani per poter confezionare bene l’involtino. Fate freddare bene i peperoni.

Bagnate nell’acqua le fette di pancarré e strizzatele bene. Riducetele a poltiglia  con le mani, poi tagliate finemente il tonno sgocciolato con le acciughe e i capperi e unite il pane. Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo (non troppo secco, in caso risultasse eccessivamente asciutto ammorbidite con un goccio d’olio). Aprite su un piano di lavoro un filetto di peperone, mettete un po’ di sale, poi spalmateci sopra il composto e arrotolate l’involtino chiudendolo con uno stecchino e disponetelo su un piatto. Preparate così tutti gli altri involtini di peperone e tonno.

Nota: Potete aggiungere al composto delle olive nere tritate finemente!

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Mini-sfoglie con sorpresa di gamberoni



8 gamberoni
8 fette sottilissime di lardo
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1 uovo
semi di sesamo

Pulite i gamberoni: staccate la testa, le zampe, sgusciateli, privateli del filamento scuro e asciugateli bene.
Tagliate la pasta sfoglia in strisce larghe circa 3-4 centimetri.
Prendete la coda di un gambero e, partendo da una estremità, avvolgetelo completamente con una fettina di lardo. Poi avvolgete il tutto con una striscia di pasta sfoglia facendo in modo di sovrapporre un poco i bordi della pasta ad ogni giro così che tutto il gambero risulti ben chiuso e sigillato dentro la sfoglia. Chiudete bene la pasta anche alle estremità. Adagiate l’involto su una teglia ricoperta con carta da forno. Preparate così tutti i gamberi poi spennellateli con l’uovo sbattuto, cospargete la superficie con i semi di sesamo e cuocete in forno a 180° per 25 minuti circa fino a che la sfoglia non risulta dorata. Fate intiepidire un po’ prima di consumarli.

Attenzione! La pasta sfoglia tiratela fuori dal frigorifero al momento dell’uso: è bene che entri in forno ben fredda.
Nota: Se non amate il lardo potete sostituirlo con un una sottilissima fetta di speck, anche se…

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Paccheri ai frutti di mare

300 g di paccheri
500 g di cozze 
500 g di vongole
300 g di gamberi
1 calamaro
1 spicchio d’aglio
vino bianco q.b.
prezzemolo
olio e.v.o.
peperoncino
sale

Sotto l’acqua corrente pulite le cozze raschiandole con il dorso di un coltello o con una retina di metallo. Poi mettete in una padella capiente, chiudetele con un coperchio e fatele aprire cuocendo per pochi minuti a fuoco vivo. Mettete vongole per qualche ora in acqua fredda, strofinandole tra le mani e cambiando l’acqua qualche volta. Mettete le vongole in una padella e fate aprire anche queste allo stesso modo delle cozze. Togliete le vongole e le cozze dalle padelle e filtrate l’acqua di cottura attraverso un colino a trama molto fitta o, ancora meglio, attraverso un tovagliolo bianco pulito e tenete da parte.
Passate ai gamberi: privateli delle teste, sgusciate le code togliendo il filamento scuro e teneteli da parte.
Pulite i calamari lavandoli sotto l’acqua, togliete l’interno e spellateli. Tagliateli a pezzetti e metteteli in una padella con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio e il peperoncino. Fate cuocere sfumando con del vino bianco. Aggiungete le code dei gamberi poi quando sono arrivati a cottura togliete gamberi e calamari dalla padella. Aggiungete al fondo di cottura il liquido delle cozze e delle vongole e fate ridurre poi spegnete il fuoco e riaggiungete tutto il pesce: calamari, gamberi, cozze e vongole.
Cuocete i paccheri in acqua bollente salata e quando mancano alcuni minuti al termine del tempo di cottura scolateli e terminate la cottura nella padella con il pesce dando il tempo al liquido di asciugarsi.
Ora servite la vostra buonissima pasta! 🙂

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Orata al forno su letto di patate

1 o 2 orate (a seconda della grandezza)
3 o 4 patate
1-2 spicchi d’aglio
limone
prezzemolo
pangrattato
olio e.v.o.
sale & pepe

In una ciotola mettete qualche cucchiaio di pangrattato, uno spicchi d’aglio tagliato a pezzi, il prezzemolo pulito e tritato, un po’ di sale, pepe e un po’ olio. Amalgamate il tutto in modo da ottenere un composto granuloso aromatico e tenetelo da parte.
Pulite il pesce (o compratelo già pulito!), cioè privato delle interiora (facendo in taglio sulla pancia per la lunghezza del pesce), delle pinne e delle squame. Una volta ben pulito riempitelo con il preparato aromatico e due fettine sottili di limone.
Pelate le patate e tagliatele a fettine di 3 mm circa di spessore. Ungete il fondo di una teglia, disponete le patate distribuendole bene su tutta la superficie della teglia. Irroratele con un po’ d’olio e mette il sale. Adagiate il pesce sopra le patate e cuocete in forno a 180° per 40 minuti circa. Controllate la cottura delle patate e del pesce prima di toglierlo. Se il pesce è piccolo dovrebbe cuocere anche in 30 minuti…

La mia adorata minestra di riso e patate

Già da alcuni giorni qui a Roma fa piuttosto freddino e la scorsa settimana c’è stato il vero gelo!
Lulù è stata di cattivo umore per questo e ha insistito parecchio perché io preparassi qualche cibo che richiedesse l’uso del forno, così da scaldare ben benino la cucina.
Io però, quando fuori le temperature sono così basse, preferisco scaldarmi con una minestra.
Quella che vi mostro oggi è una delle mie minestre preferite, che scalda veramente ogni fibra del corpo e dello spirito! L’ho sempre amata sin da piccola.
Niente di più semplice del classico, noto e povero piatto di pasta e patate, ma con il riso!
E con le patate e gli tutti gli odori frullati, per avere quella goduriosa cremosità che tanto mi piace… 🙂
Della serie, quando si dice il comfort food! 😉
Uhmmm, mi rendo ora conto che la ricetta è un po’ approssimativa perché alcuni ingredienti, insomma, si mettono “a occhio”. Non me ne vorrete quindi se, per qualche ingrediente, vi lascio solo una vaga idea delle dosi. 😉

Per 4 persone
240 g di riso bianco
4 patate
sedano, carota, cipolla q.b.
3-4 cucchiai di pomodoro passato
acqua q.b. per la minestra abbondante di 4 persone…
prezzemolo q.b.
olio e.v.o.
sale

Sbucciate le patate e tagliatele a dadini. pulite la carota, il sedano e la cipolla.
In una pentola mettete a soffriggere dolcemente la cipolla, poi unite il sedano, la carota, il pomodoro, le patate e l’acqua. Salate e fate andare fino alla cottura delle patate e degli odori.
Fate raffreddare un po’ e tenete da parte un po’ di liquido (brodo vegetale).
Tutto il resto passatelo nel passa-verdure poi rimettetelo in una pentola, riportate a bollore e versateci il riso. Fate cuocere aggiungendo di tanto in tanto il brodo, se la minestra è troppo densa.
Quando il riso è cotto versate in una scodella, guarnite con un po’ di prezzemolo tritato, un filo d’olio e riscaldatevi gustandovi questa semplice delizia bollente!

Nota: Se amate una minestra più “brodosa” e meno densa potete usare la pasta al posto del riso, oppure aggiungere più acqua in cottura.

Pomodori di riso… come nonna insegna!

Questi, come li faceva mia nonna non li ha mai fatti nessun altro…
E devo dire che mia mamma si è sempre fatta ripetere tutti i trucchi e gli accorgimenti necessari perché alla fine risultassero dei pomodori belli, cotti ma non sfatti, equilibratamente sapidi, con il riso gustoso, giustamente umido e le patate riccamente condite e tenere.
A mia mamma non sono ancora mai venuti bene come quelli di nonna, come dicevo, ma i suoi erano a dir poco”perfetti“!
Ora che io raccolgo l’eredità, come potete vedere, il risultato non è proprio fantastico… 😛
Forse li ho fatti cuocere un filino di troppo, ma vabbé la prima volta non è detto che tutto riesca alla perfezione, no? Ma col gusto devo dire che ci siamo, sì, ci siamo proprio e sono molto soddisfatta! 😉
Ecco perché mi sono decisa a pubblicare ugualmente la ricetta anche se la foto mostra qualche difettuccio della preparazione.
Diciamo che a mio parere è un piatto un po’ difficile da preparare, ma non voglio scoraggiarvi, sù,sù, cimentatevi anche voi!
🙂

Ingredienti
4 pomodori da riso ben maturi
2 patate grandi
2-3 pomodori pelati con un  po’ del loro liquido
4 cucchiai di riso bianco (1 per ogni pomodoro)
aglio
olio e.v.o.
origano
sale

Lavate bene i pomodori e asciugateli. Togliate il cappello ai pomodori (la parte superiore facendone un coperchietto). Svuotare i pomodori con un coltello o con un cucchiaio facendo attenzione a non raschiare via la polpa laterale e a non bucarli. Conservare la polpa interna eliminando il torsolo centrale.
Mettete un po’ di sale all’interno dei pomodori scavati, capovolgeteli in un piatto grande, copriteli con la pellicola e lasciateli in frigo per alcune ore.
In un tegame mettete a cuocere la polpa dei pomodori insieme a 2-3 pelati, un po’ del loro liquido, un po’ d’olio, sale, origano e lo spicchio d’aglio. Cuocete 15 minuti coperto senza far ritirare, poi passate tutto col passa-pomodoro, fate raffreddare e tenete da parte.
Disponete i pomodori in una teglia da forno antiaderente un po’ distanziati tra loro. Versate un cucchiaio di riso (crudo) in ogni pomodoro, aggiungete parte del sugo di pomodoro, che deve essere rimasto piuttosto liquido, e mescolate delicatamente. Fate in modo che ogni pomodoro sia riempito ma senza arrivare al bordo. Chiudere i pomodori con il loro coperchietto.
Pulite le patate e tagliatele a spicchi, conditele con sale e con un po’ il restante succo di pomodoro e versatele nella taglia disponendole tra un pomodoro e l’altro. In questo modo le patate serviranno a tenere ben fermi i pomodori. Versare il liquido rimasto sulle patate che dovranno essere coperte.
Cuocere in forno a 180° per 45 minuti circa.
Nel corso della cottura estraete la teglia, togliete il cappello ai pomodori , versare un po’ del liquido nella teglia dentro ai pomodori e mescolare delicatamente il riso all’interno.
Controllate però già dopo 30 minuti la cottura delle patate e del pomodoro, sennò correte il rischio di fare come me! 😉

CONSIGLIA Torta di mais